Ventura: "Sarri è una perdita. La vittoria sulla Lazio? Non fa testo. Ancelotti non cancella..."

L'ex allenatore azzurro ha espresso alcune interessanti considerazioni nel corso del suo intervento.
Gian Piero Ventura, ex allenatore - tra gli altri - di Napoli e Torino, nonché Commissario Tecnico della Nazionale Italiana prima di Roberto Mancini, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio CRC nel corso della puntata odierna di Si gonfia la rete, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea e non solo. Queste le sue considerazioni: "Dispiace che in Italia non ci sia più Maurizio Sarri, che ha lasciato una traccia evidente nel Napoli? Chiunque ami il calcio non può che esserne dispiaciuto. Gli amanti del suo calcio potranno goderselo strada facendo in Premier, ma non più in serie A.
Il calcio italiano ha perso un tecnico che ha dimostrato di avere idee e saperle applicare. Sarri è sicuramente una perdita, ma Carlo Ancelotti era forse l'unico a poter prendere il suo posto, per un discorso di immagine, titoli vinti e non solo. Il successo sulla Lazio? La prima di campionato, in quanto tale, non fa testo, ma Ancelotti ha dimostrato di non voler stravolgere il lavoro fatto dal suo predecessore, perché sarebbe stato come depauperare la squadra del suo patrimonio. Ancelotti si è dimostrato non solo un allenatore vincente, ma estremamente intelligente, non andando a cancellare nulla di quanto trovato, ma anzi aggiungendoci qualcosina di nuovo per completarlo".







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