Ventura: "La Juve non fa regali. La verità su Insigne. Napoli? Vi spiego il problema. Allan..."

Gian Piero Ventura, ex allenatore del Napoli ed ex CT dell'Italia, ha parlato ai microfoni di Canale 5 nel corso della trasmissione Pressing.
Gian Piero Ventura, ex allenatore del Napoli ed ex CT dell'Italia, ha parlato ai microfoni di Canale 5 nel corso della trasmissione Pressing: "La Juve non molla niente, ha grinta e sacrifico abbinati a qualità assolute, perché senza qualità non si vince. Il primo tempo con l’Udinese è stato quasi imbarazzante, per la differenza tra le due squadre. E’ vero che la Juve è partita con il diritto e il dovere di essere la favorita assoluta ma penso che questo campionato sia diverso rispetto a quello dello scorso anno. Non so se sia la Juventus più forte di sempre ma è sicuramente la rosa della Juve più forte di sempre. Su questo non c’è il minimo dubbio: se guardiamo la panchina della Juventus ci sono almeno sette giocatori che sarebbero potenziali titolari nelle altre migliori squadre della Serie A".
Sul Insigne ha poi aggiunto: "La verità è che quando ero in Nazionale i problemi erano altri, chi pensava che il problema fosse se giocava oppure no Insigne era fuori strada. Quella di Ancelotti è stata un’ottima intuizione, prima Insigne faceva soprattutto assist, oggi invece fa soprattutto gol. Ma dietro a questa intuizione ci sono quattro mesi di lavoro, non certo le 48 ore che si hanno in Nazionale: le chiacchiere quindi se le porta via il vento, conta aver la possibilità di poter lavorare. Dopo le ultime due gare della Nazionale nessuno parlava di Insigne o per lo meno non in questi termini: bisogna essere un attimo coerenti. In questo nuovo ruolo ha sorpreso tutti, questo significa che è stata un’intuizione e bisogna dire bravo all’allenatore. Il Napoli sta facendo bene ma l’anno scorso ha fatto 91 punti, non parliamo di un exploit".
Sul Napoli e Ancelotti: "Ho visto il Napoli contro il Torino e nella prima mezz’ora poteva chiudere la partita. Gioca un calcio vero, era una squadra piacevolissima da vedere con Sarri e lo è anche ora con Ancelotti che sta coinvolgendo tutti e sta facendo felice De Laurentiis. Il problema sono i sei punti di distacco dalla Juve che per me sono già troppi. Quando ero a Napoli mancava tutto, non c’erano neanche i campi, ci allenavamo nelle aiuole. Se in pochi anni passi dalla Serie C alla Champions e crei una mentalità bisogna fare i complimenti a De Laurentiis. Io poi sono barese di adozione e ora che ha preso il Bari spero possa fare lo stesso".
Infine, Ventura si è soffermato su Allan e la possibilità che vesta la maglia dell'Italia: "L’Allan di quest’anno è completamente diverso da quello degli scorsi anni: ora è un giocatore maturo, consapevole e determinante nel suo ruolo. Se fosse possibile sarebbe un grande colpo per la Nazionale”.







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