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Venerato: "Con i tenori al 100% il Napoli batte la Juve"


Luca Giordano,
Pubblicato nella sezione Interviste
Venerato: Con i tenori al 100% il Napoli batte la Juve

Ciro Venerato, giornalista Rai, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di TMW. Ecco i passi fondamentali dell'intervista evidenziati dalla redazione di AreaNapoli.it.


Ciro Venerato, giornalista Rai, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di TMW. Ecco i passi fondamentali dell'intervista evidenziati dalla redazione di AreaNapoli.it:


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Napoli sconfitto in campionato dal Catania e poi anche in Champions dal Bayern, la squadra di Mazzarri non si è avvicinata al meglio alla sfida con la Juventus capolista.

"Indubbiamente soprattutto in campionato si aspettava un Napoli diverso, mi riferisco in particolar modo alle partite perse con Parma, Chievo e Catania, che sono squadre inferiori ai partenopei. In Champions invece si sarebbe messa la firma per vedere un Napoli così che è ancora in corsa se riuscirà a battere la squadra di Mancini, soprattutto in un girone con squadre che aspirano a vincere questa coppa, come Manchester City e Bayern oltre al Barcellona e al Real Madrid, che però giocano in altri gironi. In campionato manca sicuramente qualche punto, anche se la matematica dice che il Napoli non sta facendo molto peggio rispetto allo scorso anno quando era quarto e oggi è quinto in classifica, però questo è giustificato anche dal fatto che giocando in Champions e avendo avuto degli infortuni il turnover è obbligatorio".


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Quindi i problemi del Napoli sono dovuti a ricambi non di livello e agli infortuni.

"In altre interviste dissi che per vincere lo scudetto e fare bene in Champions il Napoli aveva bisogno di diciannove giocatori titolari, invece Mazzarri ne ha undici. Questi gli permettono in Italia di non aver paura di nessuno e giocarsela alla pari con Juventus, Milan, Inter ed essere superiore a molte altre squadre. Ma dovendo effettuare il turnover, perché giocare in Champions comporta uno stress più ancora che fisico mentale, soprattutto per giocatori che sono alla prima esperienza in questa competizione, di conseguenza nella partita di campionato che precede l'impegno in Europa, anche se involontariamente, giocano con il freno a mano tirato e in quella successiva arrivano spompati. Per questo motivo ripeto che ci vogliono diciannove titolari in modo da poter giocare qualunque gara con la squadra sempre al top. Oltre tutto non bisogna dimenticare che i ricambi più importanti si sono azzoppati. Britos, che è un acquisto di qualità e sono sicuro che il campo mi darà ragione, si è fatto male nell'amichevole estiva a Barcellona e non può ancora giocare, quindi la parte centro-sinistra dei tre centrali di difesa non dispone del giocatore titolare. Aronica, ha subito una botta con il Bayern e con la Juve rischia di andare in campo non al meglio. Fideleff è stato preso per sopperire all'assenza di Britos e il Napoli non poteva svenarsi per un giocatore che serviva per due mesi quindi si è orientato su un giovane di prospettiva. Donadel, centrocampista con caratteristiche utili al gioco di Mazzarri, ma anche lui con problemi fisici e in questo caso forse il Napoli avrebbe dovuto verificare meglio le condizioni del giocatore prima di ingaggiarlo. Pandev ha giocato a Monaco, ma prima non si era visto perché appena arrivato al Napoli era in sovrappeso e poi si era fatto male in allenamento. Quindi se una società non ha fatto una faraonica campagna acquisti per i ricambi, per problemi di budget e in più si ritrova con giocatori infortunati e deve competere vincendo su più fronti, è indubbio che vada incontro a qualche difficoltà. Gli unici ricambi che hanno dato il loro pieno contributo sono stati Zuniga che si alterna con Dossena e il giovane Fernandez che è stato sommerso di critiche nelle prime partite, ma del quale dicevo che bisognava dargli tempo, non sarà Franco Baresi e neppure Paolo Cannavaro, comunque è un giocatore interessante, un nazionale argentino che Bigon ha preso a prezzo di costo, con un'operazione molto intelligente, pagandolo come un giocatore di B pur essendo un nazionale. Per questo motivo chi attacca Bigon è ingeneroso".

In che senso Bigon è criticato?

"Lo scorso anno ha dovuto fare un mercato a zero euro perché i soldi per comprare Cavani li ha ricavati dalla cessione di Quagliarella e non ha avuto altri denari da spendere perché le prime due campagne acquisti avevano prosciugato le casse sociali, a detta di De Laurentiis, la penultima costò 50 milioni e produsse un undicesimo posto. Bigon ha dovuto prendere giocatori a prezzo di saldo e alla fine l'anno scorso comunque il Napoli è arrivato terzo e in più il direttore sportivo è riuscito a vendere quei calciatori che non si erano rivelati all'altezza. In un mercato sempre più senza soldi in due anni Bigon ha venduto ben venti giocatori. Questo è un merito. Quest'anno Bigon avena bloccato Mexes, ma De Laurentiis gli ha detto di no per motivi economici perché il Napoli ha un tetto stipendi che non supera i tre milioni per gli attaccanti, figuriamoci per i difensori. Aveva opzionato Criscito, ma il giocatore partiva da una base di stipendio importante al Genoa, un milione e cento, e passando in una squadra che avrebbe giocato in Champions voleva un aumento di stipendio, così è finito allo Zenit San Pietroburgo. Vucinic e Vidal erano stati trattati da Bigon molto prima che dalla Juventus e poi non sono arrivati. Vucinic perché, secondo me, forse non era attratto dal progetto del Napoli e Vidal perché la trattativa si è protratta troppo a lungo, un po' come è accaduto per Inler che alla fine però è approdato al Napoli. Tutto questo perché il fatturato del Napoli è un terzo di quello delle tre grandi e quindi quando si giudica il Napoli bisogna tener conto delle forze economiche che ha in campo e di conseguenza delle forze tecniche di cui può disporre, cosa che colpevolmente in molti non fanno. Il Milan si può permettere di fare a meno di tre-quattro titolari e di essere ugualmente competitivo, il Napoli no. Però lo stesso Milan quando gli sono mancati molti titolari a inizio stagione ha faticato nonostante abbia il triplo del fatturato del Napoli e ha un monte ingaggi in totale di 145 milioni, fonte Gazzetta dello Sport, mentre i partenopei di 40, eppure a tutte e due le squadre si chiede di vincere lo scudetto".

In Napoli-Juventus chi vincerà?

"Conosco molto bene Mazzarri, che stimo tanto prima di tutto come uomo perché è una persona sincera, leale e vera, e conosco bene anche Conte e li ritengo come fratelli naturali perché alle loro squadre trasmettono grinta, sono grandissimi preparatori tattici e caratterialmente sono simili e un filino permalosi, come tutte le persone che hanno grande autostima. Le vittorie del Napoli su Villarreal, Milan e Inter e il pareggio a Manchester e la Juve che ha battuto il Milan sono meriti dei loro allenatori. Entrambi hanno forza e coraggio di prendersi delle responsabilità per fare scelte che possono apparire anche impopolari, come Mazzarri quando ha detto no all'arrivo di Trezeguet che si proponeva al Napoli o Conte che tiene in panchina o manda in tribuna Del Piero. Questi due allenatori sono stati capaci anche di adattare l'assetto tattico in base alle caratteristiche dei loro giocatori. Mazzarri con il Bayern ha giocato con il 4-5-1 e Conte ha capito che il 4-2-4 lo costringeva a rinunciare o a Vidal o a Pirlo o a Marchisio, che sono con Vucinic la vera forza della Juve, e ha modificato lo schema giocando con Pirlo o Vidal e Marchisio, costruendo così di gran lunga la miglior mediana della serie A e forse non solo della serie A. Per tutto questo mi aspetto una bella partita. Il Napoli con le grandi squadre ha sempre sfoderato prestazioni di qualità, la Juve è imbattuta, però il San Paolo con il suo pubblico, di grande qualità, può dare quella spinta al Napoli che lo porta a fine stagione ad avere quei tre-quatto punti in più. La partita con la Juve per il napoletano vero è la partita dell'anno e battere i bianconeri dà quello sfizio che possono capire e provare in ugual modo solo i tifosi del Torino. Questa è una partita da tripla e qualsiasi risultato uscirà alla fine non mi stupirà, però se dovessi indicare chi può fare la differenza dico che se i tre tenori Lavezzi, Hamsik e Cavani sono al cento per cento allora visto anche che il Napoli gioca in casa può vincere".


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