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Vecchioni: "Io figlio di napoletani che amo Milano. A casa durante una licenza..."

Roberto Vecchioni durante l'intervista rilasciata al Corriere della Sera ha messo in evidenza alcuni retroscena sulla sua vita privata.


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

08/01/2025 11:26 - Interviste
Vecchioni: Io figlio di napoletani che amo Milano. A casa durante una licenza...
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Roberto Vecchioni attraverso l'intervista rilasciata al Corriere della Sera si racconta, evidenziando alcuni retroscena sulla sua vita privata: "La prima volta fu con la ragazza di Luci a San Siro? No. Però erano stati amori casuali, neanche tanto piacevoli. Con lei fu la scoperta del sesso, un’emozione fortissima. Quando mi lasciò fu terribile. Mi pareva di aver perso l’unica donna del mondo".

La prima versione del testo è durissima: "Non fu censura. L’ho voluto io, per rendere la canzone più vasta, più universale, meno incazzata. Torniamo al Car di Casale Monferrato. Un ragazzo si sentì male in camerata. Nessuno sapeva cosa fare; io gli praticai la respirazione artificiale e lo salvai. Divenni un po’ l’idolo del gruppo. Erano tutti preoccupati per me, mi chiedevano: perché sei così triste?".


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E lei? "Avevo una chitarra, ma non riuscivo proprio a scrivere una canzone su un amore finito. Era un sentimento così forte, mi pareva che le parole non bastassero. Le notti non passavano mai, non dormivo in camerata ma al bar dei sergenti, anche se ero solo aviere semplice… Fu Orlandi a convincermi".

Chi? "Un commilitone emiliano, noto perché dedito a sedute autose**uali pubbliche, insomma una vera bestia. Eppure si commosse per la mia storia, e mi disse una frase che ancora ricordo: “Tu devi fare questa canzone, perché questa canzone sarà per sempre”.

L’ha scritta in caserma? "No, a casa, durante una licenza, su un tavolinetto rotondo, con le farfalle sotto il vetro. Cominciando dalla fine: il patto con Milano. Perché io, figlio di napoletani, amo Milano. In Luci a San Siro, Milano è una persona viva, cui propongo uno scambio".


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.

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