Valle: "La mia top 5 dei calciatori più forti di sempre, Messi non c'è"

Tiziano Valle, giornalista di Metropolis, ai microfoni di Radio Amore Campania ha stilato la sua personale classifica dei calciatori più forti di sempre.
Tiziano Valle, giornalista di Metropolis, è intervenuto ai microfoni de "I Tirapietre", programma condotto da Luca Cirillo, Donato Martucci e Francesco Capodanno, sulle frequenze di Radio Amore Campania. Ecco quanto evidenziato: "Alla Juve Stabia c'è la questione Novellino da affrontare. Già quest'anno questa squadra può ambire a qualcosa di importante. La società vuole fare un progetto di più anni senza svenarsi troppo e cercare di risalire in Serie B dove la squadra è stata per più anni. Questa serie C è tosta, ma non è granché. Il Bari di De Laurentiis? Quest'anno vince il campionato perché è la squadra più forte, ha trovato un grande dirigente come Ciro Polito. Lo conosco bene, ha conquistato già una promozione con la Juve Stabia. E' più bravo come dirigente che da portiere. In B ci ritroveremo Bari, Padova e qualche sorpresa ai play off, attenzione all'Avellino che potrebbe recuperare. La Reggiana non mi convince del tutto. Classifica di Serie A dopo il prossimo turno? Il Napoli penso possa battere il Torino e confermare questo momento, gli azzurri mi piacciono perché hanno scelto l'allenatore giusto. Spalletti è un normalizzatore che fa rendere tutti al meglio. A differenza dei predecessori non ha voluto inventare e rivoluzionare nulla. In un campionato normale può fare la differenza".
Poi ha aggiunto: "Il più grande telecronista dei nostri tempi? Apprezzo molto Cucchi, parliamo di un professionista eccezionale e anche Repice è molto bravo. In televisione? Mi incuriosisce molto Borghi, fa un tipo di telecronaca diversa, è abituato ai campionati sudamericani. Le partite vanno raccontate oltre il campo, in modo diverso, non con la classica telecronaca che fanno tutti. Il calciatore più grande di sempre? Maradona non ha classifica, sarebbe stupido paragonare qualsiasi calciatore a Diego. Lui aveva una poesia tutta sua difficile da replicare, è irrispettoso farlo. Nella classifica dei miei preferiti, Messi non è tra i primi cinque perché pur essendo fenomenale, non mi emoziona del tutto. Il primo è Van Basten, poi ci metto Ronaldo il brasiliano, il Fenomeno, che si avvicinava a Maradona. Adoravo Andrea Pirlo, poi ci metto Paolo Maldini e Pierre Littbarski. Il più forte della storia della Juve Stabia? Ci metto Sau, ma anche Corona è tra i migliori di sempre".








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