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Valle: "Due nomi per l'attacco del Napoli, sarà l'anno di Fabian! Sarri ha un problema, la Fiorentina..."


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Pubblicato nella sezione Interviste
Valle: Due nomi per l'attacco del Napoli, sarà l'anno di Fabian! Sarri ha un problema, la Fiorentina...

L'analisi del giornalista: "C'è la necessità di dare ad Ancelotti più calciatori in grado di risolvere quelle 15 partite complicate che capitano in una stagione".


Tiziano Valle, giornalista del quotidiano Metropolis, ai microfoni della nostra redazione, ha fatto il punto sul mercato del Napoli e non solo in vista della prossima stagione che sta per iniziare: "Che voto darei a Juventus, Napoli e Inter, ad oggi, a pochi giorni dalla fine del calciomercato? Direi Napoli 6,5: Manolas è un ottimo acquisto, ma è andato via Albiol. Di Lorenzo un calciatore che può dare una mano. Elmas è un profilo interessante, ma il salto di qualità ancora non è stato compiuto. Juventus 7: Rabiot e Ramsey sono calciatori di gran lunga superiori alla media in Serie A. De Ligt è un colpo super che permette di avviare la ricostruzione in difesa anche per gli anni a venire. Nel cambio Danilo-Cancelo ha perso la Juventus. Inter 7,5: il voto non è tanto per la qualità dei calciatori acquistati, quanto per la possibilità data all'allenatore di scegliere i profili adatti al suo modo di giocare. Tra i tre top club italiani, Conte è stato l'unico che ha avuto questa opportunità".

Oltre a Lozano, dovessero arrivare altri campioni, ci sarebbe ancora un gap con la Juventus sul piano tecnico?


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"Con Lozano, James e Icardi il Napoli sarebbe competitivo sia in Italia che in Europa. Il gup con la Juventus sarebbe colmato".

Non dovessero arrivare James e Icardi, sarebbe più corretto puntare sui calciatori che ci sono o prenderesti comunque un 9 e un 10? Se si, quali sarebbero secondo te i nomi giusti?

"Il problema non sono James o Icardi a mio avviso. C'è la necessità di dare ad Ancelotti più calciatori in grado di risolvere quelle 10-15 partite complicate che capitano in una stagione. Ossia trovare quel o quei calciatori che ti permettono di vincere quando meriteresti di pareggiare o di pareggiare quando dovresti perdere. Due nomi, se ci fosse l'opportunità prenderei Dybala e Immobile, senza cedere nemmeno Milik ma semplicemente aumentando il potenziale offensivo".

Il giocatore del Napoli che ti ha impressionato di più a Dimaro e in generale in questo precampionato che si avvia al termine.

"Elmas mi sembra un calciatore molto interessante. In generale credo questo possa essere l'anno di Fabian Ruiz".

Ti convince il cambio di modulo di Ancelotti che si è portato avanti con il lavoro pur senza la certezza di avere altri interpreti? O secondo te è sicuro che arriveranno?

"Ancelotti ha lanciato un segnale. È convinto che per fare il salto di qualità bisogna cambiare il modo di giocare. Se il presidente ha fiducia in lui deve accontentarlo, altrimenti resta una rivoluzione a metà che non serve a nulla".

Sarri sembra sotto stress e la Juventus costantemente sotto osservazione dopo il cambio di rotta tecnico: è un vantaggio per le avversarie?

"Il problema di Sarri è che deve adattarsi ai calciatori che ha, rinunciando in gran parte al suo modo di giocare. Voi li immaginate Douglas Costa, Cristiano Ronaldo o Dybala che giocano di prima e poi si buttano negli spazi? Tuttavia non so se può rappresentare un vantaggio, perché la Juventus come spesso è capitato in questi anni può essere portata avanti dai singoli e dalle innumerevoli alternative che ha in rosa".

Prima giornata: Fiorentina-Napoli, quali le insidie?

"La Fiorentina è una squadra incompleta e giovane, che non mi sembra ancora amalgamata. L'unica insidia per il Napoli, è il Napoli stesso".

Seconda giornata: Sarri + Higuain contro il passato. Ti aspettavi l'approdo del toscano alla Juve? Cosa ti aspetti sul versante del gioco?

"Sarri è stato un ripiego per la Juventus, l'obiettivo era Guardiola. Non mi ha meravigliato però il suo arrivo alla Juventus: sono professionisti e se ti chiama una società importante e i offre un mega-ingaggio ci vai. Per quanto riguarda il gioco, come già detto, secondo me sarà impossibile ripetere quello che aveva messo in mostra a Napoli. Paradossalmente sarà lui a doversi adattare e non è detto che non ci riesca, magari concedendo un po' di estetica alla concretezza".


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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