Valencia, Angulo: "Futuro Benitez? Lo conosco e ho una sensazione"

Miguel Angulo, ex calciatore del Valencia attualmente allenatore nelle giovanili del club spagnolo, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di PianetaNapoli sul suo rapporto con Rafa Benitez.
Miguel Angulo, ex calciatore del Valencia attualmente allenatore nelle giovanili del club spagnolo, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di PianetaNapoli sul suo rapporto con Rafa Benitez: "Porterò sempre con me il suo modo di fare l'allenatore. La sua metodologia di lavoro, il suo schema mentale di approcciare le gare, il modo di trattare tutti i giocatori nello stesso modo e di fare gruppo".
Quale fu il segreto del doblete 2001-2002 scudetto-Coppa Uefa?
"Il Valencia veniva da una finale di Champions persa con Cuper, inoltre la società aveva venduto per un'offerta irrinunciabile Mendieta. C'era malumore tra i tifosi e diffidenza verso la squadra e lo stesso Benitez. Noi dal primo giorno abbiamo lavorato con l'idea fissa e l'obiettivo di fare bene partita per partita. Alla fine anche nei momenti difficili della stagione non ci siamo mai battuti e mai disuniti abbiamo sempre creduto nel credo che Rafa ci aveva trasmesso e sono arrivati i successi alla fine, Fu importante la rotazione di tutti gli uomini della rosa, fu cosi che a fine stagione alzammo due trofei, nessuno di noi rimaneva male quando il mister ci metteva in panca per qualche gara, perchè tutti eravamo concentrati sull'obiettivo comune".
Nella conquista della coppa Uefa culminata con la vittoria nella finale contro il Marsiglia quale fu il turno piu' difficile?
"Di sicuro la semifinale contro il Villareal, fu molto sofferta, anche perchè era il derby della comunidad Valenciana e la spuntammo di misura, da quel momento avemmo la consapevolezza che potevamo conquistare la coppa".
Tu eri di quegli attaccanti che si sacrificavano molto nello schema di Rafa. Quando è importante il sacrificio delle punte nel gioco di Benitez?
"In quel Valencia tutti attaccavamo e tutti difendevamo, il sacrificio di tutti è stato alla base del nostro successo. Nessuno si sentiva prima donna, eravamo 25 giocatori trattati allo stesso livello ed un gruppo unito".
Credi che Rafa che si trova in scadenza rimarrà a Napoli almeno un altro anno e poi accettare le eventuali lusinghe della nazionale spagnola o ritornerà in Inghilterra ad allenare un club?
"Premesso che Benitez è un allenatore che ha sempre delle alternative, che sia il ritorno in una squadra spagnola o in una squadra inglese, ritengo che lui andò via da Valencia dopo un triennio dopo aver esaurito il progetto tecnico. Questo mi lascia pensare che potrebbe restare a Napoli, dove già ha fatto benissimo, per portare a termine il progetto e cercare di vincere il campionato chiudendo così il triennio della sua gestione".








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