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Ulivieri: "Conte è eccellente, ma il Napoli ha un'altra arma segreta"

L'ex allenatore del Napoli, Renzo Ulivieri, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della edizione odierna de Il Mattino.


Francesco MannoFrancesco MannoGiornalista

02/02/2025 09:25 - Interviste
Ulivieri: Conte è eccellente, ma il Napoli ha un'altra arma segreta
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Roma-Napoli sarà una delle sfide di cartello della nuova giornata del campionato italiano di Serie A. Si affronteranno Claudio Ranieri e Antonio Conte, due tecnici molto preparati e con importanti esperienza all'estero. Ne ha parlato Renzo Ulivieri a Il Mattino.

Ranieri e Conte: un po' di tradizione e un po' di certezza, un po' di innovazione e un po' di rivalse. Da una parte e dall'altra. "Due allenatori eccellenti, diversi ma comunque orgoglio per il movimento. Fortunatamente in Serie A il livello è sempre alto. Lo è stato sempre, negli ultimi anni è una lieta certezza. Abbiamo una scuola di tradizione che resiste a tutto. Il tirocinio che i nostri allenatori svolgono in tutte le categorie, dalla Serie D alla A, è senza eguali".


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Roma e Napoli è sempre una gara affascinante. "Mi aspetto conferme dalla squadra di Conte. Il solito Napoli che abbiamo imparato a conoscere: quadrato, essenziale, pratico".

Ranieri, invece, ha stravolto i suoi? "Claudio è un uomo di un altro livello. Oltre che un allenatore eccezionale. Un saggio, ma non diteglielo. Quando dicono a me che sono saggio, capisco che ormai sono vecchio".

Che ricordi vi legano? "Durante gli ultimi minuti di un Fiorentina-Vicenza mi feci espellere, ma era solo per perdere tempo e fare punti. Ricordo la sua classe nel venirmi a salutare. Eppure le avevo fatte tutte per provocarlo. Dopo l'espulsione passai davanti alla sua panchina. Fosse stato al contrario, l'avrei mandato a quel paese. Invece fu un signore. Anzi, al termine della gara venne a farci i complimenti...".

Conte nel frattempo ha rivoluzionato il Napoli. "Antonio è un uomo forte. E porta questa sua attitudine anche nel lavoro che fa".

Bravo il Napoli a riportarlo in Italia? "Da quello che so io, bravo e fortunato: poteva tornare in Italia anche su altre panchine. Ma se ha scelto Napoli c'è un perché. E comunque è sempre un'ottima cosa avere in Serie A i migliori allenatori e i migliori dirigenti".

A chi sta pensando? "A Lele Oriali, che oggi guardo in tv e vedo ancora come tanti anni fa".

Sarà lui l'arma segreta di questo Napoli? "Ho avuto la fortuna di averlo con me a Bologna per quattro stagioni. Per me è stato un aiuto fondamentale e lo è anche oggi. Abbraccia i giocatori e poi li rimprovera come solo lui sa fare. Un ago della bilancia. Ero più leggero in tante cose del lavoro perché ch'era lui con me".


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Francesco MannoFrancesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.

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