TuttoJuve attacca: "Moratti vada allo Stadium, glielo spiegheranno. Calciopoli? Ha deciso Rossi"

Il giornalista attraverso il suo editoriale sul portale a tinte bianconere ha parlato della situazione calciopoli.
Andrea Bosco, su TuttoJuve, va all'attacco sullo scudetto revocato alla Juve: "La Cassazione ha “deciso di non decidere“. Come Abete, come Tavecchio, come il Tar, come la Corte d'Appello: come tutti, in questa mefitica storia di rimpalli.
Non è vero che la Cassazione ha “assegnato lo scudetto (di cartone) all'Inter“. La Cassazione, ha fatto il notaio: “scudandosi“ dietro all' autonomia“ dell'ordinamento sportivo italiano". Non so perché mi indigno.
Trattasi della medesima Cassazione che ha accettato senza un plisset che le motivazioni d'apertura del relatore (già giudice in Calciopoli) nel processo adversus Luciano Moggi, si aprissero con una bufala metropolitana: Moggi che chiude Paparesta nello stanzino dello stadio di Reggio Calabria.
Bufala, cazzata, invenzione. Non lo dico io: lo sta stabilito, un tribunale della Repubblica, quello di Catanzaro.
Ora, la medesima Cassazione, 12 anni, postea spiega che “l'ordinamento sportivo“, eccetera eccetera“ . La decisione (ho riluttanza a definirla “sentenza“) odora di decisione “politica“ .
Pilato, chi era costui?
Non mi fido di una magistratura che ha correnti “democratiche“ e correnti “indipendenti“. Sono ossimori. Può esistere una magistratura non “democratica“? Non “indipendente“? . Nelle dittature. E nelle democrazie se i magistrati usano il codice per fare politica. In Italia la fanno: smaccatamente .
Quindi ha deciso uno solo: il commissario straordinario Guido Rossi, nominato dall'allora presidente del consiglio Romano Prodi.
Consulente, Rossi, (all'epoca) di Exor. Ma anche ex consigliere dell'Inter. Sordo ai suggerimenti dei “saggi“ interpellati (due su tre) che gli sconsigliavano di attribuire quello scudetto alla terza classificata : l'Inter.
Guido Rossi (pace all'anima sua), che concluso il suo davvero “straordinario“ lavoro in Federazione, trovò pane e companatico ai vertici di Telecom. Allora di proprietà del vicepresidente dell'Inter: Marco Tronchetti Provera.
Che sia benedetto Giulio Andreotti: non “quasi sempre“. Sempre a pensar male ci si “azzecca “ . E in casi come questi senza neppure commettere “peccato“ . Massimo Moratti ha chiesto agli juventini di “accettare il verdetto“ . Troppo comodo, chiederlo, dopo aver evitato di “testimoniare“ a Napoli. Dopo averla “sfangata“ a colpi di prescrizione. Dopo aver usufruito dell'ignavia di un procuratore federale più attento al suo ciuffo che alle intercettazioni che avrebbe dovuto esaminare.
Troppo sfacciato, dopo aver rivendicato quel titolo mai vinto come il “più bello“ . Sono tra quelli che non accetteranno. Vada Massimo Moratti, all'Allianz , almeno per constatare come si realizzi un moderno impianto. Sieda in tribuna accanto all' “amico“ Andrea Agnelli : glielo spiegheranno in 42,250 cosa ne pensino della sua “accettazione“ .







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