Tutino: "La Salernitana venne a prendermi nel ritiro del Napoli a Castel di Sangro"

L'attaccante di proprietà del Napoli ha usato parole al miele per la Salernitana: "L'unico rimpianto di questa stagione è non aver sentito l'Arechi tremare dopo un gol".
Gennaro Tutino, attaccante della Salernitana, è intervenuto sul suo profilo Facebook. Queste le sue parole (tutte per il club granata). Le sue parole sono stata riprese da Calcionapoli1926.it: “Non è facile trovare le parole per racchiudere questi 9 mesi a Salerno. Non bastano 9 immagini, serve ripensare a quanta strada è stata fatta per arrivare alla gioia che stiamo ancora assaporando. Ricordo ancora il giorno in cui il direttore Angelo Fabiani e Alberto Bianchi vennero a prendermi nel ritiro del Napoli a Castel di Sangro. Mi fecero capire quanto la Salernitana aveva deciso di puntare su di me. Più di qualsiasi altra squadra, facendomi sentire subito al centro di un progetto ambizioso e solido".
L'attaccante ha poi aggiunto: "Il primo grazie va a loro e ai proprietari Claudio Lotito e Marco Mezzaroma, persone che mi hanno permesso di conoscere una città che mi ha riempito d’amore e di affetto. L’unico rimpianto di questa stagione è non aver sentito l’Arechi tremare dopo un gol, ma la gente di Salerno è stata sempre con noi. E li sentivamo, anche se non potevano essere presenti. È stato un anno magico perché questa Salernitana non è stata solo un insieme di giocatori, ma un gruppo vero. Una squadra".






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