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Trezeguet: "David è forte, ma la maglia della Juventus è un'altra cosa"

L'ex attaccante della Juventus, David Trezeguet, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della edizione odierna della Gazzetta dello Sport.


Francesco MannoFrancesco MannoGiornalista

28/06/2025 11:56 - Interviste
Trezeguet: David è forte, ma la maglia della Juventus è un'altra cosa
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David Trezeguet, ex attaccante della Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della Gazzetta dello Sport dicendo la sua sulla compagine bianconera. Di seguito le sue parole: "Kolo Muani ha trovato la fiducia che non aveva al Psg, è evidente".

"È arrivato alla Juventus e ha dimostrato immediatamente il suo valore. Parliamo di un giocatore importante, un nazionale francese. La sensazione è che sia molto contento alla Juventus, è un aspetto fondamentale. Mi sembra importante per il club e a suo agio nel sistema di gioco di Tudor. Spetta a lui continuare così. Bisogna capire dove la società vorrà investire e la disponibilità che troverà negli altri club e nel giocatori. La realtà è che oggi la Juventus ha Vlahovic e Kolo Muani, poi se crede di avere bisogno di altro dovrà provare a farlo...", ha aggiunto Trezeguet.


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DAVID - "In Francia ha dimostrato di essere un nove interessante. La maglia della Juve, però, è un'altra cosa: quindi finché non arriva non possiamo saperlo. Però David ha qualità, è bravo, veloce. E segna. Ed è quello che cerca la Juventus da questo tipo di giocatori. Poi quando si indossa la maglia della Juventus è tutto diverso e devi dimostrare di essere all'altezza ogni giorno. Sì, con Kolo Muani potrebbe formare una bella coppia: sono entrambi veloci e con tanti goal nelle gambe".

YILDIZ - "Gran bel giocatore, il futuro è suo. Adesso bisogna allenarlo e, al di là della sua qualità, fargli capire dove si trova e il suo ruolo ideale. Yildiz sta dimostrando di essere un talento interessante, ma è all'inizio e bisogna lasciarlo divertire. Quando si trova in sintonia, fa la differenza: questa è una realtà".

VLAHOVIC - "Dovrà lavorare per riconquistarsi il posto. È evidente che oggi la prima scelta di Tudor sia Kolo Muani. Vlahovic nelle ultime gare ha segnato e per una punta è sempre una motivazione in più: tocca a lui dimostrare che merita la maglia della Juve".

IL MONDIALE - "Il Mondiale inizia adesso, dagli ottavi è un'altra competizione. Tudor capisce il mondo Juve e ha effettuato cambiamenti importanti rispetto a Thiago Motta, anche a livello di mentalità. Si vede che i giocatori hanno capito il suo pensiero e seguono il suo modo di lavorare. Andare avanti al Mondiale è importante soprattutto per quello che verrà dopo, quando inizieranno il nuovo campionato e la Champions League. La Juventus piano piano dovrà tornare a essere protagonista e avere come obiettivo quello di conquistare trofei. Ma già ora i bianconeri non sono qui tanto per partecipare, bensì per provare a vincere: l'unica cosa che conta".


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Francesco MannoFrancesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
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