Trapattoni: "Boniperti mi chiese quanto volevo d'ingaggio. Mi voltai e gli risposi queste parole"

In un'intervista di qualche tempo fa l'ex allenatore Giovanni Trapattoni aveva raccontato un retroscena sui trascorsi alla Juventus.
Giovanni Trapattoni è una leggenda del calcio italiano e della storia della Juventus. In un’intervista rilasciata a La Stampa di qualche anno fa, l'ex allenatore di Cusano Milanino aveva raccontato come è iniziata la sua avventura sulla panchina bianconera: "Il mio primo incontro con Boniperti risale al maggio del 1976. In quel periodo ero ancora al Milan, ma non avevo intenzione di restare: molti giocatori erano stati miei compagni di squadra, e sentivo il bisogno di cambiare".
"Nel frattempo avevo avuto dei contatti con Pescara e Atalanta, quando ricevetti una telefonata da Torino. Era Angelo Caroli, giornalista de La Stampa, che mi informò che qualcuno voleva incontrarmi. Era Giampiero Boniperti: mi voleva alla Juventus. Io avevo debuttato in Nazionale proprio nell’ultima partita in azzurro di Boniperti, che ne era il capitano. Mi portò nella sua tenuta a Barengo, e lì firmammo il contratto".
"Avevo 37 anni: all’epoca, era raro che un allenatore così giovane ricevesse la guida di un club tanto importante. Boniperti dimostrò grande coraggio a puntare su di me. Prima di firmare, mi chiese quale ingaggio volessi. Io mi voltai, con le mani aperte dietro la schiena, e risposi: ‘Metta lei quello che ritiene giusto, per me va bene così’. Poi ci stringemmo la mano. Così iniziò la mia bellissima avventura alla Juve" aveva concluso Trapattoni.






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