Trapani: "Risposta capolavoro di un bambino di 7 anni ad una mia domanda sul Napoli"

Paolo Trapani, giornalista e scrittore, ha raccontato un episodio che lo ha visto protagonista insieme ad un bambino di 7 anni tifoso del Napoli.
Paolo Trapani, giornalista e scrittore, con un post ha raccontato quanto accaduto in queste ore a Napoli dove è stato inaugurato un altro murales dedicato a Maradona. Queste le sue parole: "I napoletani e D10S, tra immanente a trascendente... La città va colorandosi di azzurro già da settimane. Con buona pace anche della nostra proverbiale scaramanzia, c'è la consapevolezza che l'ora fatidica non è un problema di "se" ma solo di "quando". Strade, piazze, rioni, palazzi, balconi diventano un unico orizzonte azzurro. Tra bandiere, striscioni e festoni compaiono anche sagome e foto dei calciatori, soprattutto quelli simbolo di questa stagione. Ecco gli Osimhen, ovviamente i Kvara e poi anche gli Spalletti, i Kim, i Lobotka. Ci sono un po' tutti, in equilibrata alternanza, a volte uno ed a volte un altro. Ma là in mezzo a loro c'è sempre e solo una costante...lui...".
"Lui compare sempre. Sono oltre 2 anni che purtroppo non c'è più, 22 sono trascorsi da quando ha smesso di giocare e 32 dall'ultimo match in maglia azzurra. Sono davvero tanti anni, una vita. Eppure? Eppure lui è là, tra noi, ovunque, come se giocasse ancora, come se giocasse sempre. Non può esserci vera festa senza di lui, d'altronde non esiste il calcio senza di lui. Tutto questo per tanti è scontato, ma non è così (automaticamente) per chi è più piccolo. Ieri pomeriggio, sotto al nuovo murales, ho incontrato un bambino, neanche 7 anni compiuti, e gli ho chiesto: "Ma tu il Napoli lo segui veramente? Per esempio i calciatori che vanno in campo ogni domenica li conosci?". La sua risposta è stata un capolavoro: "Si, conosco quelli più importanti che giocano. Osimhen, Kvara, Maradona...".
Poi ha concluso: "D10S travalica le generazioni, idolo di chi lo ha visto, conosciuto e vissuto, idolo di chi non lo ha visto e non può averlo vissuto. Potremmo dire che per quelli della mia generazione D10S era IMMANENTE, per quella attuale è TRASCENDENTE. In filosofia i due termini si oppongono. A Napoli no, Maradona dimostra che sono strettamente interconnessi... Immanente: "insito e inseparabile, intimamente connesso a ciò di cui fa parte o al soggetto che lo compie" Trascendente: "non riconducibile alle determinazioni dell'esperienza, in quanto sussiste indipendentemente dalla realtà di cui è peraltro il presupposto". (Foto di Paolo Trapani).








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
