Trapani: "Koulibaly ha minacciato o insultato pesantemente Di Bello? Non credo". Serve trasparenza

Il noto giornalista e scrittore è tornato sull'espulsione del centrale senegalese del Napoli nei minuti finale della sfida contro il Cagliari.
"Io di giocatori che per proteste prendono il rosso diretto non ne ricordo tanti. Per essere espulso sulle proteste dovrebbe aver minacciato l'arbitro o averlo insultato pesantemente e conoscendo Kalidou Koulibaly, non credo lo abbia fatto". Queste le parole di Paolo Trapani, giornalista e scrittore, che ha chiesto apertamente un minimo di trasparenza per capire cosa effettivamente abbia detto il difensore del Napoli per meritare una stangata simile. Due giornate di squalifica sono davvero tante e dunque Koulibaly salterà Brescia e Torino.

Alcuni quotidiani hanno riportato un ipotetico virgolettato di Koulibaly: il difensore senegalese, rivolgendosi all'arbitro Di Bello avrebbe detto "Che schifo". Motivo? Secondo il calciatore del Napoli c'era una trattenuta in area di rigore del Cagliari su Llorente che non è stata ravvisata. Sugli sviluppi del rovesciamento di fronte gli ospiti hanno anche trovato il gol del vantaggio e del definitivo 0-1. A quel punto il centrale di Ancelotti ha perso le staffe. Ma davvero ha detto quelle parole? E soprattutto, gli arbitri usano sempre il cartellino rosso per tutti in certi casi? Un po' di trasparenza in più non guasterebbe.







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