Trapani: "Coronavirus, sintesi su Napoli e i napoletani visti da Feltri, Sgarbi, Merlino, Mentana e..."

Il giornalista e scrittore ha fatto una sintesi su quanto detto da alcuni personaggi tra politici e giornalisti sulla città di Napoli in relazione all'emergenza.
Paolo Trapani, giornalista e scrittore napoletano, attraverso la propria bacheca di facebook, ha fatto un riassunto su quanto accaduto fin qui da quando è iniziata ufficialmente l'emergenza coronavirus in relazione all'approccio avuto dagli organi di stampa nei riguardi della città di Napoli. Ecco quanto si legge: "Marzo/aprile 2020, breve sintesi su Napoli e sui Napoletani secondo la visione di alcuni 'autorevolissimi' scienziati. Napoli abitata da fannulloni che suonano il mandolino (Feltri). Napoli che non pensa a lavorare perché non ha aziende da riaprire (Senaldi). Napoli amministrata con rigore altrimenti i napoletani non rispetterebbero le regole (Sgarbi)".
E poi: "Napoli senza eccellenze, perché in fondo il ''Tocilizumab di Ascierto'' già lo conoscevano ma non lo usavano (Galli). Napoli affollata che si svuota, sfortunatamente, all'arrivo delle telecamere (Biggioggero). Napoli che deve ringraziare la Lombardia se il virus non ha raso tutto al suolo, mica il senso civico e i sacrifici dei suoi cittadini (Gallera). E se a Napoli nasce il primo Covid-center da campo, il primo protocollo sperimentale e vi è il primo ospedale pubblico a contagio zero tra medici ed operatori sanitari è una casualità, ovviamente, perché a Napoli ogni tanto c'è ''anche'' una ''sorprendente'' eccellenza (Mentana e Merlino)".







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