Tragedia Astori, il retroscena drammatico di Simeone: "Con lui fino alle 23, poi Pioli bussò..."

Ripensarci fa male, eppure è impossibile evitarlo. Giovanni Simeone non può più dimenticare la mattina del 4 marzo 2018, quella in cui il suo capitano, Davide Astori, lo ha lasciato per sempre.
Ripensarci fa male, eppure è impossibile evitarlo. Giovanni Simeone non può più dimenticare la mattina del 4 marzo 2018, quella in cui il suo capitano, Davide Astori, lo ha lasciato per sempre. "Aveva un rapporto bello con tutti - racconta l'attaccante della Fiorentina al portale sofoot -. Se avevi qualcosa da dire, lui ti ascoltava. Mi piaceva allenarmi vicino a lui in palestra, per parlare di come poteva crescere la squadra".
"Il ritiro a Udine? Ero con lui il sabato sera fino alle 23.00. La domenica mattina mi sono svegliato alle 9, alle 12 c'era in programma la sessione video. Ero in stanza con Pezzella ed avevo deciso di dormire un altro po', visto che c'era tempo. Poi abbiamo sentito bussare alla porta. Era mister Pioli. Dopo aver aperto ho sentito la peggior notizia della mia vita".
"La partita contro il Benevento? Non avrei mai pensato di trovare così tante difficoltà a giocare a calcio. È stata la partita peggiore della mia vita, quella settimana è stata terribile. Stare uniti ci rende più forti, ora desidero dare ancora di più per la squadra. Il nome di Astori sarà sempre legato alla Fiorentina: ogni volta che ci alleniamo vediamo il suo nome all'ingresso del centro sportivo. Ricorderemo per sempre il suo sorriso ed il suo modo di parlare".
Fonte: premium sport hd







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