"Totò non fu concepito a Napoli, ma nel Cilento": il retroscena del pronipote

Guido Maria Grillo, figlio del prozio del Principe, conferma le voci sull'illustre avo ai microfoni del Corriere della Sera.
Totò, il Principe della risata e simbolo di Napoli, non è stato concepito nel capoluogo campano, ma nel Cilento. Lo afferma il pronipote Guido Maria Grillo. Nato a Salerno, è musicista, cantautore, autore per il teatro ed è cresciuto in una famiglia profondamente legata all’arte. Da sua madre, discendente di Totò e docente di Storia dell’arte, ha ereditato vocalità e passione per l’arte figurativa.
Ecco alcuni passaggi dell'intervista concessa a Carmine Aymone per il Corriere della Sera: "La storia di Totò è nota ai più: lui era figlio di una relazione segreta tra un nobile, il marchese Giuseppe de Curtis, scapolo, zio di mio nonno, e la domestica di casa. Stiamo parlando della casa in cui è nato e cresciuto mio nonno materno. Per evitare lo scandalo, la madre di Totò si trasferì a Napoli: i de Curtis sono del Cilento".
"Per questa ragione - spiega - Totò nacque a Napoli, ma fu comunque riconosciuto dal padre nel 1921 all’età di 23 anni ed assunse il suo cognome, de Curtis. Mia madre era una de Curtis e suo padre, in quanto primo figlio maschio, aveva il titolo di famiglia. Anche se Totò ebbe una sua vita e una sua discendenza a Napoli, appartengono alla stessa famiglia, residente nel palazzo de Curtis di Roccagloriosa, in Cilento, dove Totò fu concepito e dove viveva suo padre. L’amore per l’arte, la musica, il teatro gli derivava da lì, mio nonno e i suoi fratelli frequentavano questi ambienti".








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