Torino, Singo: "Giocavo con un pallone fatto di buste e stracci, non dimentico"

Wilfried Singo, calciatore del Torino, si è raccontato ai canali ufficiali del club granata: "Prima giocavo come portiere, il ruolo di mio padre, calciatore dilettante".
"Non dimentico le mie origini, giocavo con un pallone fatto di buste e stracci". Sono le parole di Wilfried Singo, calciatore del Torino che si racconta in un'intervista al canale ufficiale del club granata. "Prima facevo il portiere - ricorda - il ruolo di mio padre che era un calciatore dilettante in Costa d'Avorio. Poi sono diventato un giocatore di movimento, ma papà è rimasto importante per la mia carriera e ancora oggi è la prima persona con cui mi confronto dopo le partite. Lui mi sprona e mi consola a seconda delle situazioni, siamo molto uniti in famiglia".
Arrivato a gennaio 2019 dal Denguélé, Singo ha giocato con la Primavera allenata da Coppitelli: "All'inizio giocavo difensore centrale, poi il mister mi ha provato a destra e non mi sono più spostato da lì, quindi è andata bene così". L'ivoriano nato nel giorno di Natale dell'anno 2000, si è poi imposto in prima squadra, raccogliendo 67 presenze con 7 assist e 5 gol. Domenica sera a Torino arriva il Milan capolista e Singo sarà protagonista di un bel duello sulla fascia con Theo Hernandez. Il contratto di Singo è attualmente in scadenza a giugno 2023.








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