Toni: "Segnavo tanto al Napoli, sette anni fa non c'era niente. Ancelotti? Col nome non si vince"

L'ex bomber Luca Toni, oggi dirigente sportivo, ha parlato ai microfoni di Radio Marte nel corso della puntata odierna della trasmissione Si gonfia la rete.
L'ex bomber Luca Toni, oggi dirigente sportivo, ha parlato ai microfoni di Radio Marte nel corso della puntata odierna della trasmissione Si gonfia la rete: "La Champions è il campionato più bello, tra i più forti d'Europa. A volte serve anche a salvare una stagione che nel tuo paese non va bene. Il Napoli deve ritrovare le energie, è fondamentale. Ha fatto venti minuti alla grande, ma lo vedo ancora distante dalla Juve. Per loro la Champions diventa importante. Quanti gol ho fatto al Napoli? Non ricordo, ma qualcuno l'ho fatto. Tanti i gol contro di loro in Serie B? Sì, ma era un altro Napoli, un Napoli che stava ripartendo. Merito ad Aurelio De Laurentiis averlo portato ad essere la seconda forza d'Italia. Fino a sette anni fa non c'era niente".
Toni ha poi aggiunto: "Il bicchiere è mezzo pieno? Il Napoli ha fatto tanto con Mauzirio Sarri, con Carlo Ancelotti si è cercato di fare meglio solo col nome dell'allenatore. Ancelotti si è tolto tante soddisfazioni altrove, adesso per far meglio deve vincere, e la vedo difficile: il Napoli non si è tanto rinforzato rispetto alle altre".







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