Tommaso Bianco: "A Capri rimproverai De Laurentiis. Scola, Troisi, Eduardo, Sordi e Noiret..."

Tommaso Bianco, straordinario attore, è intervenuto ai microfoni di Radio Amore Campania ed ha ripercorso alcuni momenti della sua carriera.
Tommaso Bianco, leggendario attore che ha lavorato con mostri sacri del teatro e del cinema come Eduardo De Filippo, Alberto Sordi, Luciano De Crescenzo e tanti altri, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Amore Campania nel corso della trasmissione "I Tirapietre" condotta da Luca Cirillo, Donato Martucci e Francesco Capodanno. Questi alcuni passaggi del suo intervento: "Recito dalla fine degli anni 60 a teatro, ricordo che mi venne a vedere la grande Luisella Viviani, sorella di Raffaele, che ci regalò una poesia del fratello. Domenica prossima festeggerò i miei 80 anni sul palcoscenico al teatro Trianon di Napoli con uno spettacolo sul grande Raffaele Viviani dal titolo “Sarraggio sempe n'ommo ca so' nato”. Ho lavorato molto con Eduardo, ma molti mi ricordano per la "Mezz’ora" del film 32 dicembre di Luciano De Crescenzo".
"Nel duetto con Sordi ne il Marchese del Grillo ci sono molto i tempi teatrali napoletani e non solo, lui ammirava tantissimo Totò e diceva che era il più grande di tutti. Con Eduardo ho ottenuto il massimo a teatro, e con Monicelli ho fatto ben 5 film, ho ricevuto in dono la fortuna di confrontarmi con il meglio che c'era nei vari ambienti. Mi piace però ricordare anche il successo televisivo della Piovra con Placido".
Infine un aneddoto su De Laurentiis: "Ho rincorso il presidente del Napoli diverse volte, avrei voluto fare alcune cose al cinema con lui e l'ho rimproverato spesso a Capri per il fatto che si interessasse più al calcio che al cinema rispetto a chi lo ha preceduto in famiglia. In Amici Miei II sono diventato, grazie a Monicelli, il cornuto più famoso d’Italia (ride, ndr). Ricordo che mio figlio Francesco sul set chiamò Noiret “scornacchiato”: aveva imparato da poco le prime parolacce in lingua napoletana. Ne il Viaggio di Capitan Fracassa di Scola, con Massimo Troisi, mi chiese di italianizzare la famosa frase di Eduardo “Ha da passa’ ‘a nottata", anche se poi in fase di doppiaggio ho fatto di testa mia. Venite a teatro domenica 19 novembre: voglio festeggiare Viviani e i miei 80 anni con i napoletani".








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