Tommasi: "Crisi Juve? Non ci credo. Napoli di Spalletti o Roma di Mourinho? Forse..."

Damiano Tommasi, ex calciatore, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della trasmissione "Il Diabolico e il Divino" su New Sound Level.
Damiano Tommasi, ex numero 17 della Roma, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Diabolico e il Divino”, format radiofonico condotto da Giuseppe Falcao, Simone Elleppi e Gabriele Ziantoni su New Sound Level 90 Fm. Ecco quanto dichiarato: "Somiglianze tra la Roma di José Mourinho e quella di Fabio Capello? Credo sia troppo presto per giudicare la Roma di Mourinho. Certo l’aspettativa è tanta, ma quella che premeva su e sui miei compagni era maggiore. Questa Roma, poi, è partita con un’altra prospettiva: il progetto del tecnico portoghese è ambizioso e il solo sceglierlo appare un grandissimo messaggio. Mourinho si avvicina a Capello ma è presto per far paragoni. Il rischio è investire di aspettative una squadra che ha certamente qualità ma che deve lavorare soprattutto per consolidare un metodo di lavoro, che l’ex Tottenham sta impostando".
Poi ha aggiunto: "Cosa penso del Verona di Di Francesco? Eusebio ha un lavoro impegnativo: Juric ha fatto benissimo lasciando un gran lavoro e grandi risultati. La qualità della rosa è all’altezza della salvezza. Eusebio è arrivato con grande voglia e vuole dimostrare quello che ha fatto nelle altre città. Le prestazioni e i risultati del Verona di Juric, però, stanno mettendo un po’ di fretta all’ambiente. Non meritava di perdere le prime due: le ha giocate bene. Quando e quanto è importante la mano dell’allenatore? Mourinho avendo competenza, genera una grande aspettativa. Su di me ebbe un enorme effetto la fiducia che calciatori importantissimi come Cafù o Aldair riponevano in me. In più ho saputo cogliere l’occasione: avevamo un centrocampo rimaneggiato a causa dell’infortunio di Emerson e della querelle extracomunitari. Poi negli anni in cui Capello arrivò alla Roma, mi sentivo finalmente maturato. In piena sintonia con città e spogliatoio".
Inoltre Tommasi ha spiegato: "Ho un debole per Lorenzo Pellegrini. Ma credo abbia dimostrato e possa fare molto sia per la Roma che per la Nazionale. Può giocare in tutti i ruoli della mediana, con costanza e continuità di risultati. E’ una risorsa per Mourinho e per tutto il calcio italiano. Scudetto? Non credo alla crisi della Juve: sa stare lassù e sa soprattutto risolvere i propri problemi. Ormai i valori di tutte le formazioni si sono livellati e per questo sarà importantissimo il percorso europeo di alcune squadre. Prima, per la vetta, si lottava anche in sette contemporaneamente. Ora l’obiettivo è arrivare in Champions. Colpa del campionato a 20 squadre? Solo in termini di calendario, non di spettacolo. Se mi affascina più la Roma di Mourinho o il Napoli di Spalletti? Il Napoli mi incuriosisce molto. Forse l’entusiasmo iniziale potrebbe essere negativo. A Roma è diverso".








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