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Tevez: "Armi, droga e rapine ogni giorno: vi racconto. Non mi piace vedere il calcio"

Scritto da Redazione in Interviste11 OTT 2018 ORE 18:24

L'ex attaccante della Juventus ha parlato del suo passato nel corso di una intervista rilasciata al Clarin in Argentina.

Carlos Tevez ne ha viste di tutti i colori a Fuerte Apache, il quartiere di Buenos Aires in cui è cresciuto, compresi l'abbandono da parte della madre biologica e la "fuga" del padre. Una vita da film la sua, anzi da serie tv, "Apache", che sarà in onda a marzo e sarà aderente alla realtà perché "non mancherà nulla, dal giorno in cui mi feci la cicatrice a quello del debutto nel Boca Juniors".

E proprio il 34enne argentino ha raccontato alcuni dettagli: "C'era tutto quello che c'è di solito nei quartieri di periferia, cioè armi, droga e rapine ogni giorno. Ma noi eravamo felici lo stesso perché potevamo giocare a calcio tutto il giorno nella strada. Giocavamo per guadagnarci da mangiare il formaggio e il salame ed eravamo obbligati a vincere, perché non avevamo niente per pagare il debito", ha detto in un'intervista a El Clarín.

E, a sorpresa, Tevez ha rivelato anche quanto il calcio conti davvero per lui: "Non sono un fanatico, mi piace giocare e avere il pallone tra i piedi, ma non mi piace da vedere. Se in tv c'è Barcellona-Real Madrid e in un altro canale un torneo di golf, io vedo il golf". Ma sulla possibilità di alzare di nuovo il trofeo della Copa Libertadores dopo il 2003 non si nasconde: "Vincerla con la squadra che ami da sempre è la sensazione migliore che un calciatore possa provare". 

Fonte: sportmediaset.it

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