Testimonianza di un tifoso: "Un atalantino mi ha fermato a Bergamo, sapete cosa gli ho risposto?"

Il tifoso partenopeo ha testimoniato quanto accaduto nel corso del suo intervento ai microfoni dell'emittente campana.
Gianluca Gentile, commercialista e tifoso del Napoli, ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC. "Ero allo Stadium per Juve-Napoli, siamo dovuti scappare, gli steward hanno fatto il massimo ma erano in minoranza. Anche la moglie di Mertens è dovuta scappare. Capisco i cori di scherno, però la sensazione di pericolo è stata forte. Non andrò più in quello stadio".
"Vorrei spezzare una lancia a favore dei tanti Juventini intorno a noi che ci hanno rassicurato, il problema era la curva dei Drughi che provava a scavalcare. Di fianco a me c'era anche un bambino, dovevamo stare attenti. All'esterno dello stadio non é accaduto nulla, così come durante il tragitto. Vorrei andare a Firenze ma queste restrizioni sono troppe. La violenza si combatte con prevenzione e anche educazione. Vi racconto anche che Bergamo, in occasione della gara contro l'Atalanta, sono stato affrontato verbalmente da un tifoso atalantino che parlava un dialetto incomprensibile... Mi trattò in malo modo, io gli risposi: 'sorry, I don't understand' e andai via. Tornando alla Juve, abbiamo visto chi è piu forte sul campo e questo mi è bastato. Lo dico a tutti i tifosi...".







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