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Tebas: "La Serie A rischia di restare indietro. Nonostante Ronaldo diritti tv scesi del 10%"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Tebas: La Serie A rischia di restare indietro. Nonostante Ronaldo diritti tv scesi del 10%

Il numero uno della Liga ha trattato anche l'argomento Lionel Messi, calciatore approdato al Psg dopo una vita trascorsa al Barcellona.


Javier Tebas, numero uno della Liga, ha parlato al Corriere della Sera dopo il clamoroso passaggio di Leo Messi al Psg e l'accordo con il fondo Cvc che ha sottoscritto il campionato spagnolo: in cambio del 10% dei diritti tv per i prossimi 50 anni, i club si divideranno un prestito da 2,1 miliardi di euro, da restituire con interessi molto bassi. Idea simile a quella venuta fuori lo scorso autunno in Serie A: Cvc con Advent e Fsi aveva offerto 1,7 miliardi di euro, tutto saltato a causa dei no di alcuni club, tra questi Juventus e Inter.


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Queste le sue parole: "I grandi club devono capire che non comandano da soli. E soprattutto che non possono giocare da soli. La soluzione ai problemi è alzare il livello collettivo. Più è forte la Liga, più è difficile per il Real crearsi una Superlega. Io voglio anche una serie A forte economicamente. L’ho detto tante volte anche al presidente della Juventus, Andrea Agnelli, che ora deve fare un aumento di capitale di 300 o 400 milioni: la soluzione non è nella Superlega, ma nel portare la serie A al livello che merita. Non ci può essere tutta questa differenza fra Liga e serie A. L’Italia, organizzandosi, potrebbe tornare in pochi anni ai livelli di un tempo. Ha tutto per riuscirci. Ma deve cambiare mentalità".


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E ancora: "La Superlega non è un format ma una concezione ideologica di alcuni club europei, che vogliono decidere da soli il futuro del calcio mondiale. Il format presentato è morto, ma la strategia che sta alla base è vivissima. E va combattuta. Anche perché ha appoggi silenziosi, come quello della Fifa. All’idea dei fondi voi ci avevate pensato prima di tutti. (…) La serie A deve fare un cambio urgente, di controllo economico e di iniezioni come quella dei fondi. Ma alla svelta. Altrimenti rischia di restare molto indietro. Deve internazionalizzarsi, ma se vuole tornare al passato deve guardare al futuro".

Sull'addio di Messi: "Se il sistema calcio spagnolo non è crollato quando se ne è andato Cristiano Ronaldo nel 2018, vedrete che non succederà nemmeno stavolta. Anzi, mi pare che, nonostante CR7, i diritti tv della serie A siano scesi del 10% a livello nazionale e ancora di più a livello internazionale. Noi invece siamo addirittura cresciuti".


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Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
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