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Team Esports Revolution tra aspettative deluse e ambizioni: "Meno competizioni e più aggregazione"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Team Esports Revolution tra aspettative deluse e ambizioni: Meno competizioni e più aggregazione

Il Team Esports Revolution parteciperà all'E-Serie A Tim con l'Empoli. Mario Napolitano e Andrea "Sales" Ferrara saranno i due player principali della squadra toscana. Di seguito, vi proponiamo l'intervista ai microfoni di Areanapoli.it.


Si chiama Lega E-Serie A Tim e già nel nome si palesa il sodalizio che “lega” la Lega Serie A Tim con la celebre software house produttrice di uno tra i più amati simulatori elettronici del gioco del calcio: FIFA di EA Sports. Purtroppo non tutte le squadre del campionato reale sono presenti nella Lega di E-Serie A. Mancano, infatti, team come Milan, Inter, Atalanta, Lazio, Roma e Napoli che hanno scelto di mantenere l’esclusiva con il competitor di Electronic Arts (EA Sports, appunto): Konami e il suo eFootball23. 


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La redazione di Areanapoli.it ha intervistato nuovamente il Team Esports Revolution che, come abbiamo spiegato nel precedente incontro, parteciperà all’E-Serie A Tim con l’Empoli. A rispondere alle nostre domande, sono tornati Diego Trinchillo (presidente, nonché coach, di Esports Revolution) e Andrea Ferrara (pro player del team), cui si aggiunge Mario Napolitano: novità della e-rosa guidata da Trinchillo. Saranno proprio questi ultimi due a partecipare all’E-Serie A Tim. 


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Diego, quali sono i progetti di quest’anno per Esports Revolution?

Abbiamo dovuto ridimensionare le aspettative, perché abbiamo notato che il mercato non è ancora ricettivo

Per quale motivo? 

Mancano i numeri per far sì che diventi un mercato a tutti gli effetti: è ancora una nicchia. Lo resterà per parecchio se non viene sfruttato come intrattenimento, o metodo di aggregazione. Noi stiamo cercando di allinearci a questa tipologia, ma non abbiamo riscontri da nessuna parte. Ad oggi, ci sono 20 persone che giocano in tutta Italia – professionalmente parlando – e vengono pagati senza un criterio logico, poiché non hanno seguito. Nel nostro Paese, sono circa in 20mila che seguono l’Esport. Un seguito troppo esiguo per convincere un imprenditore a investire i propri capitali. Ed è perciò che io affermo che il nostro settore debba diventare sostenibile e non guadagnare solamente quando ottieni un trofeo. Così come è strutturato sembra di partecipare a dei concorsi a premi.

A questo punto, quali sono le vostre aspettative per la stagione in corso?

Vogliamo trasformare la nostra società in un team di gaming e non di e-sport puro. Dunque, puntiamo all’aggregazione, piuttosto che fare competizioni e-sportive.

L’estate scorsa un esposto presentato da un imprenditore all’Agenzia delle entrate, delle accise e delle dogane ha minacciato seriamente la sopravvivenza delle sale LAN (cioè le sale eSports). Come hai vissuto questa notizia?

In realtà, in maniera positiva. Mi aspettavo che si facesse invece un passo in avanti per il nostro comparto, cosa che poi non è accaduta. Abbiamo avuto delle nuove leggi in merito a ciò? A me non risulta. Oggi, invece, se vuoi essere proprietario di una sala LAN, devi utilizzare un escamotage facendolo figurare come parco di attrazione o ufficio per produrre contenuti mediatici. L’esposto dell’imprenditore è assolutamente valido: quei pc hanno dei software che limitano il controllo totale ma non sono collegati con nessuno. Dunque, il gestore può tranquillamente sbloccarli e giocare una partita al video poker (gioco d’azzardo; ndR).

Diego, hai notato dei miglioramenti nell'edizione di FIFA 23? Insomma, pareri sul gioco?

Dal punto di vista della giocabilità, lascio la parola ai miei due pro player. È cambiato qualcosa sul fronte competitivo? Niente. È peggiorato.

Replichiamo la stessa domanda ad Andrea.

È un fatto soggettivo. È questione di gusti. A me piace molto di più perché si basa molto sui movimenti dei giocatori e degli inserimenti comandati, rispetto alle scorse edizioni dove ci si basava molto sul dribbling (o, skill). Richiamava molto il gioco FIFA Street.

Ti sembra che vi sia stato un ulteriore progresso verso l’obiettivo di renderlo del tutto simile ad una partita vera?

Un gioco deve sempre restare tale e, secondo me, non si riuscirà mai ad avvicinarsi alla realtà. Con le meccaniche, ad esempio, è paragonabile al calcio vero: azioni ragionate, passaggi piuttosto che fare il circo con cose fuori dalla logica futbolistica.

Ad esempio, riesci a costruirti pure una tua idea di gioco, degli schemi tattici, come farebbe un allenatore?

Esatto! Se non hai una tua idea non riesci ad ottenere successi. Io gioco col modulo che, per me, andrebbe inserito in una squadra reale. Io ho la mia dottrina di calcio e, automaticamente, la metto in pratica su FIFA.

Ed è proprio grazie a questo che si può notare un gioco equiparabile al mondo reale calcistico?

Bravo! Però, solo su questo tipo aspetti. Non parlo di meccaniche (passaggi, tiri, dribbling, cross e così via; ndR) ma, a rigor di logica, io imposto l’azione secondo le mie competenze del calcio giocato.

Mario, tu che ne pensi?

Sono pienamente d’accordo con Andrea. È un gioco che quest’anno si basa molto sulla manualità. Tuttavia, come sempre, i cari ideatori della EA aggiustano una meccanica e ne rovinano un’altra. Non ti danno mai un equilibrio totale. Ci sono 2-3 cose, piccoli bug passabili, ma con il tempo potrebbero essere risolti.

Andrea, quest’anno parteciperai all’E-Serie A Tim con l’Empoli e, perlopiù, sarà presente la tua foto nell’album delle figurine Panini. Che effetto ti fa?

È un’emozione, perché l’album delle figurine Panini l’abbiamo fatto tutti.

Una passione che nasce durante l’infanzia ma, per molti, non si estingue col passare degli anni.

Ebbene sì! Ci sono gli stupidi come me che hanno continuato anche in età adulta perché, comunque, è una passione, collezionismo, un modo per passare il tempo con altre persone. Rimarrà sempre un pezzo di storia. Insomma, è anche per queste ragioni sentimentali che essere rappresentati sull’album di questa stagione è un onore.

L’album delle figurine nei ricordi di Mario?

Io l’ultimo raccoglitore l’ho finito nel 2014. Ricordo che ogni ragazzo voleva la figurina del proprio idolo. Io, ad esempio, cercavo a tutti i costi di trovare Lavezzi nei pacchetti.

Andrea, in questa competizione ti scontrerai con altri Pro-player. chi è quello che temi di più e, soprattutto, ti senti pronto?

In questa edizione mi sento molto forte e non temo nessuno. Rispetto ai FIFA precedenti sono molto in fiducia. In questo momento sono gli altri che devono temermi. Nelle release passate si vedevano i giocolieri (colpi di tacco, scorpioni, finte quasi irrealistiche) e, quindi, sapevo di essere un po’ penalizzato. Pertanto, ora, ho notato che il gioco è venuto incontro alle mie esigenze.  

Diego, quando avete deciso di ingaggiare Mario Napolitano nel vostro team?

È con noi da due anni, lo stiamo facendo crescere dal punto di vista competitivo e pensiamo che questa sia la stagione adatta per farlo partecipare a livello agonistico. Lui viene dalla nostra “cantera” (ride; ndr).

Nella scorsa E-Serie A Tim avete affrontato il Torino di “Obruun” (nome d’arte di Francesco Pio Tagliaferro; ndR) e, dopo un grande match di andata, avete subito la sconfitta ai supplementari. Ti è sembrato un risultato immeritato?

Il player avversario ha meritato il passaggio del turno, piuttosto che immeritato dal nostro Francesco Ricci, in arte “Hartixel” (ora non più nel team; ndr): FIFA, come dico sempre ai miei, è un gioco nel quale devi mantenere alta la concentrazione e la lucidità. Io penso che allo stato attuale, nel mondo, ci siano pochi giocatori come “Obruun”, che ha una capacità di mantenere la calma in qualsiasi situazione. Io sfiderei chiunque, su una andata finita 2-0, a cambiare un modulo che lo scorso anno era quello che più ti avvantaggiava, e giocare il ritorno con uno schema poco conservativo e riuscire a ribaltare il risultato. Dunque, il suo successo è meritato sia contro di noi che al trionfo dello scudetto. Non è un caso, tra l’altro, che è un Top 4 mondiale.

C’è stata, secondo te, un’eccessiva sicurezza da parte del vostro player?

Piuttosto, una mancanza di esperienza. Dal punto di vista tattico e mentale. Proprio per questo, colgo l’occasione per fare il mio in bocca a lupo ad Hartixel. È un ragazzo con una prospettiva di crescita enorme e, quindi, voglio fargli gli auguri per la nuova stagione.

Vi aspettate un risultato diverso dall’E-Serie A di quest’anno?

Certamente, ma in questa risposta ci potrebbe essere una doppia interpretazione.

Vale a dire?

Dobbiamo fare meglio, il che equivale quasi a vincere il campionato, essendo stati tra i top team finalisti, oppure possiamo fare peggio non arrivando tra le prime 8. Di certo, ci lanceremo verso un risultato differente: se dovessimo arrivare nella Final Eight, ce la giocheremo in modo diverso.

Magari vi ricapiterà proprio il Torino.

Guarda io non so nemmeno se Obruun sarà il player del Torino, purtroppo non conosciamo i giocatori di tutte le squadre. Però, ci sentiamo molto fiduciosi sulla nostra nuova coppia Andrea Sales-Mario Napolitano.

Voi possedete una fantastica attrezzatura da gaming, in sala. Per uno che si vuole avvicinare e, dunque, assemblare una postazione di questo tipo, Quali sono i vostri “consigli per gli acquisti”? 

Sicuramente, l’attrezzatura che abbiamo noi in sala ha un costo che, per un entry level, è esagerato: parliamo di schede grafiche di ultima generazione, microfoni che cancellano il rumore in sottofondo, webcam in 4k. La cosa principale per una persona che vuole iniziare a giocare o in modo competitivo, oppure per intrattenimento, deve decidere innanzitutto su che gioco si vuole concentrare. In base a questo, quindi, sceglie il tipo di attrezzatura. Se vuole giocare a FIFA è inutile acquistare un pc super potente. Invece, se vuole fare streaming, allora deve compare un tipo di equipaggiamento migliore, rispetto a una persona che gioca solo per passatempo. Dal mio punto di vista, si può giocare e competere a qualsiasi prezzo.


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Lorenzo Valletta
Classe 1997, è giornalista pubblicista iscritto all'ODG Campania dal 2023, ha giocato a calcio a livello agonistico ed è tifosissimo del Napoli.
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