Taglialatela: "Ospina? Io ho giocato col sangue. Il Napoli è la mia squadra, mi diverto sempre quando vince"

Pino Taglialatela, ex portiere di Napoli e Fiorentina, ha parlato di quanto successo ieri all'estremo difensore colombiano del club azzurro.
Pino Taglialatela ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Un Calcio alla Radio, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea e non solo, in onda sulle frequenze di Radio CRC. Queste le sue considerazioni: "L'infortunio di Ospina? Nel mestiere del portiere capita di prendere colpi alla testa, il nostro istinto è di andare anche tra le gambe dell'avversario pur di salvare la porta. David ha preso una bella botta. Siamo noi a dire se abbiamo la sensazione di farcela o meno. Di queste botte, in carriera, ne ho prese tante: ho avuto punti, ho sanguinato, ma sono sempre rimasto in campo. Le tacchettate capitano, quando prendi un colpo perdi sangue e ti può girare la testa".
Taglialatela ha poi aggiunto: "Di solito, chi interviene a soccorrerti, in questi casi, ti invita ad uscire; poi sei tu, al massimo, a chiedere di continuare a giocare. Il Napoli poteva fare meglio, contro l'Udinese? Sono soddisfatto, io mi diverto quando il Napoli vince. La squadra di Ancelotti ha trovato la strada giusta, fa il calcio più bello d'Italia. Il Napoli è la mia squadra e sono felice quando fa gol così belli. certo, da portiere mi sarei arrabbiato per i gol presi, perché rovinano la testa. Ma Ancelotti sarà più arrabbiato di me".







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