Tacconi: "Juventus-Napoli una noia mortale. Cassano e Balotelli? Li avrei presi a calci in c..."

In un'intervista a La Repubblica l'ex portiere Stefano Tacconi ha parlato della Serie A e di vari temi.
Intervistato da La Repubblica, Stefano Tacconi ha risposto così sui recenti problemi di salute: "La malattia ha lasciato tanti strascichi, specie alla gamba destra. Mi manca la libertà. Laura e Andrea sono due aguzzini. Prendere, andare, mangiare, bere, guidare. Non stavo mai fermo, volevo fare il fighetto e non mi sono negato nulla, solo che poi il fighetto è stato castigato Il mio sogno è aprire un ristorante e lo farò, alla faccia loro (di moglie e figlio, ndr). Specialità umbre, dalla porchetta in poi. Vino e cibo a quindici euro. Ci penso da quando mi sono risvegliato".
"Io in tv? Sarei troppo scomodo. Ma li vedete? Sono tutti paludati, inquadrati, anche Adani. Fanno filosofia, ma il calcio è arte, anche se c'è ben poco di artistico da commentare. Il calcio di oggi? Di una noia mortale. Sono tornato allo stadio per Juventus-Napoli: una palla. Noi portieri eravamo dei pazzi: adesso sono tutti a modino e giocano con i piedi. Io appena avevo la palla la tiravo più lontano che potevo" ha continuato l'ex portiere bianconero.
Chiusura di Tacconi con parole forti: "Se avessi allenato Cassano e Balotelli li avrei presi a calci in culo non so fino a dove. Da dirigente, a quelli come Tacconi avrei detto di fumare e bere meno. Che poi è quello che mi dicono Laura e Andrea. Sono i miei dirigenti"






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