Tacconi, incredibile: "Il Coronavirus è un'influenza! 1000 morti? Rispondano alla mia domanda"

Stefano Tacconi, ex portiere della Juventus, ha rilasciato una intervista ai microfoni di Radio Sportiva.
Stefano Tacconi, ex portiere della Juventus, ai microfoni di Radio Sportiva, ha parlato dell'emergenza Coronavirus che ha attanagliato anche il mondo del calcio italiano e non solo: "Quarantena? Si è come agli arresti domiciliari, lo festeggio in casa. In questo periodo mi sono rivisto tutte le partite con la Juve e qualche lacrimuccia è scesa. Tacconi? Per carattere e personalità non vedo un altro come me, poi prima era anche più dura. Prima c'èra solo l'1 e il 12, oggi c'è anche il 22. I miei trofei? Tutto il museo della Juve, sennò come facevano a farlo?".
Inoltre aggiunge: "Coronavirus? Per me è un'influenza. Quando in una conferenza mi diranno che ci sono stati mille morti, mi dicano quali di coronavirus, non si può fare di tutta l'erba un fascio. Io sarei per riprendere a giocare, anche con il pubblico. Ma questo virus andrà via prima o poi? L'influenza dura 2-3 settimane, tenere chiusi un popolo 3 mesi per me è esagerato". Ha concluso incredibilmente l'ex portiere della Juventus snobbando i tantissimi morti che conta tutta la nostra Nazione ed il mondo intero.







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