Tacchinardi: "Ho perso persone care, non si scherza. Parliamone tra quindici giorni"

Alessio Tacchinardi, ex calciatore della Juventus, ha parlato ai microfoni di TuttoJuve della situazione che sta vivendo l'Italia.
Alessio Tacchinardi, ex calciatore della Juventus, ha parlato ai microfoni di tuttojuve.com, della situazione che sta vivendo il nostro paese con l'emergenza Coronavirus: "Lo sto vivendo con grandissima apprensione, un momento veramente molto difficile e delicato, ho perso delle persone care, come tutti, un momento sicuramente difficile, ma anche un momento in cui bisogna cercare di curarsi e stare attenti, perchè è un virus con cui non si scherza. Ci vuole paura, apprensione, responsabilità, stare a casa e fare quel poco che possiamo fare, un momento delicate per me".
A livello generale, lo sport, farebbe bene a riprendere o meglio chiuderla così? "Penso che bisogna aspettare, la mia sensazione è aspettare ancora quindici giorni, dopo questi quindici giorni, se si ha ancora una problematica grossa, nemmeno si deve pensare, se tra quindici giorni, tutto comincia a diminuire in maniera pesante, perchè no? Se è una cosa stra sicura, potrebbe essere come dicevi tu, una cosa per alleggerire, il calcio, può far svagare la testa e provare a tornare alla normalità, ma deve essere una cosa super super sicura. Vedere se tra quindici giorni le cose si stabilizzano, se no chiuderla li. Io in questi quindici giorni, spero che le società non facciano allenare nessuno, non come avevo letto, se a metà aprile è ancora così lasciar stare e ripartire il prossimo anno".







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