Suso: "Il mio rapporto con Gattuso e gli altri allenatori, la verità sull'Inter. Retroscena Higuain"

Il calciatore del Milan in prestito al Siviglia è intervenuto ai microfoni di SkySport24 e ha fatto il punto sulla sua carriera.
Jesús Joaquín Fernández Sáenz de la Torre, in arte Suso, attaccante del Milan in prestito con obbligo condizionato al Siviglia, ha parlato del momento che sta vivendo in Spagna ai microfoni di SkySport24. Queste le sue parole: "Riscatto? Non si sa mai nel calcio quello che può succedere. Sono molto contento di stare al Siviglia. Credo che i grandi giocatori debbano giocare la Champions League e con il Milan non siamo mai riusciti a giocarla, abbiamo sempre giocato l'Europa League e quindi ho il desiderio di giocare questa competizione con il Siviglia. Rapporto con gli allenatori? Vincenzo Montella mi ha fatto crescere, anche Gennaro Gattuso, con lui ho passato un bel periodo. Anche se non giocavo, non posso dire nulla su Sinisa Mihajlovic che è sempre stato sincero e diretto con me. Giampaolo, dal punto di vista della tattica, era da 10. Il problema è che abbiamo giocato tutta l'estate in un modo, poi contro il Cesena non è andata bene, così come l'Udinese, e abbiamo cambiato modulo passando al 4-3-3 poi abbiamo cambiato ancora. Quando si inizia a cambiare così non è mai positivo. Negli ultimi mesi invece con Pioli alcune cose non sono andate bene, c'era la possibilità di tornare in Spagna e così sono venuto a Siviglia".
Poi sul rientro in Italia: "Ho sempre detto che Milano è la mia città dove sono cresciuto, sono diventato un grande giocatore e in parte è grazie al Milan. Sono e sarò sempre legato a quella città e al club. La Serie A mi ha reso quello che sono e quindi sì, mi piacerebbe ritornare a giocare nel campionato italiano. Ad esempio anche a Genova sono stati sei mesi stupendi. I tifosi con me sono sempre stati fenomenali ma negli ultimi 6 mesi, dove le cose non sono andate bene, mi dispiace che i tifosi si sono dimenticati di tutto quello che ho fatto per il Milan anche se le cose non andavano bene in tutto il club".
Quindi un retroscena di mercato: "E' vero che all'epoca della Roma avevo parlato con Monchi ma nulla di serio. Con l'Inter invece è vero che c'era stata un'offerta, ero stato molto vicino perché Spalletti mi voleva. Avevamo parlato e mi voleva all'Inter che allora era una squadra che giocava molto bene con un modulo interessante e adatto alle mie caratteristiche. Diceva che ero perfetto per l'Inter, ma mi dispiaceva cambiare squadra, passare dal Milan all'Inter perché ero legato al Milan. Fiorentina? La scorsa estate ho incontrato la Fiorentina, abbiamo fatto una riunione anche se non era una possibilità reale. Io per rispetto ho ascoltato la loro proposta, c'era anche Montella in panchina, è vero che mi hanno cercato".
Infine il suo rapporto con Higuain: "Io e Gonzalo avevamo un rapporto molto bello. Era uno dei più simpatici nello spogliatoio e anche molto sensibile. Quando abbiamo iniziato a non giocare bene e gli hanno iniziato a mettergli pressione ha sofferto perché come dicevo lui è molto sensibile. Ci sentiamo ancora ogni tanto".







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