Superlega, Christillin: "Andai a piangere sulla tomba dei miei genitori, è stato drammatico"

Evelina Christillin è da sempre legatissima alla famiglia Agnelli, sulle pagine della Gazzetta dello Sport ha rivelato un retroscena sulla Superlega.
Evelina Christillin, membro del board di Uefa e Fifa, da sempre vicina alla famiglia Agnelli, nonché grande tifosa della Juventus, ha concesso una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport per parlare della situazione relativa alla Superlega: "Ero molto provata e andai a piangere sulla tomba dei miei genitori. È stata una delle peggiori esperienze della mia vita: è stato drammatico, non sto esagerando. Dopo aver passato una vita al fianco della famiglia Agnelli, e con il senso di profonda gratitudine che provo in particolare per l’Avvocato Gianni e suo fratello Umberto, mi sono trovata in una situazione molto difficile. Io sono una grande tifosa juventina, ma il progetto della Superlega era un grave errore".
La Christillin, ha poi, aggiunto: "Mi sembra sia stata pronunciata la parola fine. Alla base del ricorso c’era il teorico abuso di posizione dominante da parte di Uefa e Fifa e adesso è chiaro che così non è. La Superlega era nata male. Tutte le istituzioni politiche e sportive si sono schierate dalla parte dell’Uefa, ma sono stati soprattutto i tifosi con la loro immediata protesta a prendere una posizione netta e inequivocabile".
"I club fondatori della Superlega non avevano tenuto in considerazione proprio loro, i tifosi. Cioè le persone a cui il calcio si rivolge e che non hanno alcun interesse se non il rapporto viscerale con la loro squadra". Ha concluso la Christillin.








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