Strinic attacca Sarri: "Ha 12-13 giocatori, per lui gli altri non esistono"

Ivan Strinic ha svelato i motivi dell'addio al Napoli: "Anche il ct della Croazia mi ha spinto a lasciare la squadra azzurra".
Ivan Strinic, ex giocatore del Napoli, nell'intervista rilasciata a "Il Posticipo" svela i motivi dell'addio alla squadra azzurra: "Temevo di perdere la Nazionale. Giocavamo molto bene come squadra, ma per la mia carriera però pensavo fosse meglio andare via perché non avevo lo spazio che volevo. Anche il Ct della Croazia me lo aveva detto: giocando poco nel Napoli difficilmente sarei stato convocato. Dovevo scendere in campo: questo è stato il primo motivo che mi ha spinto a lasciare Napoli. Anche altri giocatori avevano avuto lo stesso problema con Sarri: ha 12-13 giocatori di riferimento, gli altri praticamente non esistono per lui".
Inoltre, Strinic, aggiunge: "Il prosieguo di quella stagione è stato molto strano. I primi sei mesi alla Sampdoria sono stati perfetti: ho giocato tutte le partite, mi piacevano la città e la gente. Avevo un contratto di un anno. Quando ho visto che non mi parlavano per il prolungamento e che il direttore sportivo non mi cercava per discuterne, ho messo in allarme il mio agente: gli ho detto che dovevamo trovare un’altra squadra visto che la Samp non mi voleva. Ed è arrivata l’offerta del Milan".








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