"Stava per diventare il migliore di tutti, ma si ruppe". Maradona spiazzò tutti

"Il lutto in me per il suo precoce ritiro non si estingue ancora e mai si estinguerà", disse Carmelo Bene, immenso artista.
"Il migliore con cui ho giocato? Van Basten. Destro, sinistro, colpo di testa, forza, velocità. Poteva segnare e fare assist nello stesso modo, era superiore a tutti...". Queste le parole di Paolo Maldini. Sulla stessa lunghezza d'onda Fabio Capello: "Il più grande che ho allenato? Ne ho allenati tanti: Maldini, Baresi, Raul, Totti, Ibrahimovic. Ma il più grande di tutti è stato Van Basten". Dell'olandese Ibrahimovic disse: "È una leggenda, tra i migliori attaccanti di sempre. Un modello per il suo stile di gioco, per la sua tecnica, per i suoi spettacolari tiri al volo e per la sua grinta davanti alla porta”.
Per l'ex Juventus Sergio Brio "era un giocatore completo, forte con entrambi i piedi e abile di testa, gran fisico ma con una tecnica e una velocità nel breve pazzesca. Non aveva punti deboli...", mentre per Crespo "è stato l'attaccante più grande: aveva tutto, dribbling, tiro, colpo di testa, acrobazia. E giocava con la squadra e per la squadra. Io sono cresciuto con il suo poster appeso dietro al letto della mia cameretta…”.
"Il lutto in me per il suo precoce ritiro non si estingue ancora e mai si estinguerà", disse Carmelo Bene. Maradona invece spiazzò tutti: "Marco, una macchina da gol che si è rotta proprio quando stava per diventare il migliore di tutti".








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