"Stadio del Napoli a Bagnoli è possibile?", la risposta del vulcanologo

Giuseppe Mastrolorenzo, vulcanologo, ha parlato ai microfoni di Voce Azzurra, condotto da Angelo Forgione e Maurizio Zaccone, in onda sulle frequenze di Radio Crc.
Aurelio De Laurentiis nelle scorse settimane ha annunciato la volontà di costruire un nuovo stadio per il Napoli a Bagnoli, un progetto sicuramente ambizioso e non facile, l'ex area dell'Italsider presenta diverse criticità che devono essere risolte prima di pensare all'avvio dei lavori. "Uno stadio a Bagnoli è possibile?", è quanto stato chiesto al Vulcanologo Giuseppe Mastrolorenzo ai microfoni di “Voce Azzurra” condotto da Angelo Forgione e Maurizio Zaccone su Radio CRC. “E’ lo stadio a volte a generare terremoti (ride). L'anno scorso di questi tempi alcuni colleghi studiavano la sismicità indotta, più correttamente “artificiale” prodotta dai tifosi nello stadio e si arrivava a magnitudo 2… quindi il problema è un po' inverso", ha riferito il vulcanologo.
"Lo stadio per sua natura è una struttura antisismica, un anello, quindi resistente e diciamo che riesce ad assorbire bene le vibrazioni se ben costruito, ma è una zona sismica e vulcanica e ovviamente dove ci sono molte persone aumenta il fattore di rischio ...va quindi fatta come al Vesuvio la legge sull'inedificabilità della zona rossa dei campi flegrei", ha riferito il Vulcanologo nel corso della trasmissione condotta da Forgione e Zaccone su Radio Crc.
Per il vulcanologo quindi non si dovrebbe costruire nulla in quell'area, non tanto perché zona sismica ma perché vulcanica.








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