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SSC Napoli, il prof. Canonico: "Quando compriamo un giocatore facciamo foto a 360 gradi. Se arriva uno dall'Africa..."

Il medico sociale della società partenopea ha spiegato le pratiche del club azzurro in termini di prevenzione degli infortuni.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

18/11/2022 12:45 - Interviste
SSC Napoli, il prof. Canonico: Quando compriamo un giocatore facciamo foto a 360 gradi. Se arriva uno dall'Africa...
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Il Professor Raffaele Canonico, responsabile dello staff sanitario della SSC Napoli, ha parlato di prevenzione nel corso di un'intervista rilasciata alla docente Paola Bassi e pubblicata su Facebook“Quando andiamo ad acquistare un giocatore c’è un’ampia fotografia a 360 gradi di tutti gli aspetti, ovvero quelli biomeccanici, di valutazione funzionale, metabolici, la storia degli infortuni passati e le abitudini alimentari e di vita che hanno un ruolo importante in un atleta di alto livello. Noi ci ritroviamo a gestire situazioni di diverso genere perché poi dipende ogni atleta da quale zona del mondo arriva e soprattutto che età hanno e che trascorsi hanno da un punto di vista sportivo. Ci può capitare un giocatore che ad esempio arriva dall’Africa che richiede un certo tipo di gestione, piuttosto che uno che è di origine africana ma ha fatto tutta la fascia giovanile in altri paesi europei e quindi già è stato un po’ svezzato da un punto di vista comportamentale". 

Canonico ha poi aggiunto: "Il nostro metodo per cercare di ottenere qualcosa non è l’imposizione ma passare attraverso un messaggio che certi alimenti danno un qualcosa in più sia per quanto riguarda la prestazione che il recupero, che è forse l’aspetto che andiamo a curare di più".

"Gli allenamenti di forza sono un antidoto agli infortuni? Nel momento in cui abbiamo a disposizione la settimana tipo, è prevista una ciclizzazione in cui un giorno ci si concentra sulla potenza aerobica, un altro sull’aspetto della forza. Sicuramente non si lavora sulla forza massima o su quella ipertrofica, la base su cui andiamo a lavorare è andare a limitare quelle problematiche biomeccaniche o muscolo tendinee che in ogni caso ogni atleta deve contrastare e fare i conti".


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