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Squalifica Sinner, le parole di Nadal dividono il mondo del tennis

"In casi come questo le autorità hanno tutte le informazioni necessarie, noi no, perciò io credo nella sentenza", ha spiegato il leggendario tennista spagnolo.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

23/04/2025 16:23 - Interviste
Squalifica Sinner, le parole di Nadal dividono il mondo del tennis
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La squalifica di Jannik Sinner (tre mesi) sta per finire: il numero 1 al mondo si sta allenando a Montecarlo per prepararsi agli Internazionali d'Italia a Roma di inizio maggio. Uno stop ingiusto, ma accettato per archiviare definitivamente la vicenda doping-Clostebol che ha spaccato il mondo del tennis tra innocentisti e colpevolisti.

Sull'argomento si è pronunciato ora anche uno dei tennisti più forti della storia di questo sport, ovvero Rafa Nadal che, dopo aver ricevuto il premio di Sporting Icon ai Laureus Awards, ha spiegato anche di non sentire la mancanza della racchetta dopo il ritiro. Queste le sue parole al Telegraph in relazione al caso doping che ha coinvolto Sinner: "Questa vicenda non è stata positiva per il nostro sport", afferma lo spagnolo.


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"Ma queste cose a volte succedono, gli incidenti accadono, ed è così che la vedo perché ho sempre creduto a Jannik. Alla fine è uscito innocente dalla sentenza. Conosco Jannik - ha aggiunto - sono convinto che non abbia mai cercato di imbrogliare o di ottenere un vantaggio sugli altri. Sono sicuro che Jannik sia innocente perché è una persona onesta. In casi come questo le autorità hanno tutte le informazioni necessarie, noi no, perciò io credo nella sentenza. Jannik ha accettato questi tre mesi di sanzione e quindi caso chiuso. Poi, se non ci piace il funzionamento dei protocolli, allora evidentemente le persone coinvolte devono impegnarsi per migliorarli. Ma a me non piace parlare male del nostro sport. In fin dei conti, quei protocolli sono quelli che tutti abbiamo accettato e sottoscritto". Parole che sono piaciute a coloro che da sempre difendono Sinner e che vorrebbero anche una riforma relativa all'antidoping e che evidentemente non faranno piacere a chi invece ritiene che l'altoatesino abbia avuto un trattamento diverso da chi è incappato in casi simili.


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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