Spinazzola e la voce maligna sul suo conto, risposta da applausi: "Ci rido su"

Leonardo Spinazzola ha risposto alla voce maligna girata sul suo conto senza cadere nella provocazione che hanno innescato gli haters.
Leonardo Spinazzola, calciatore della Roma e della Nazionale italiana, ha rilasciato un'intervista sulle pagine della Gazzetta dello Sport, per raccontare anche un po' del suo privato: "Tatuaggio particolare in questo anno di stop? Sul braccio sinistro ho messo la mia famiglia, moglie e figli. Ma devo finire ancora la fenice, faceva malissimo. Ci tengo, simboleggia l’uccello che risorge dalle sue ceneri". Ha evidenziato il giocatore della Roma vittima di un brutto infortunio durante l'Europeo dello scorso anno.
Un giorno ha detto: “Fermarmi mi ha fatto crescere, ora mi sento un leone”. In cosa è cresciuto?
"Quando l’ho detto mi sentivo così, subito dopo però mi sono sentito la preda del leone. In tanti potevano mollare e abbattersi, mentre io venivo dall’Europeo, il mio momento più bello a livello calcistico, poteva arrivare di tutto. Dopo l’operazione lavoravo come un matto, poi ho avuto due mesi molto difficili. Ma è il passato".
Qualche maligno l’ha accusata di speculare sull’infortunio, pensando al libro e alle interviste. Rapporto con gli haters?
"Ci rido su. E’ gente frustrata, che non ti conosce ma ha bisogno di sentirsi importante odiando. Ma ci sono persone che ci stanno male davvero".
Le piacerebbe fare la stessa cosa di Chiellini a fine carriera?
"Sì, per conoscere una lingua e una cultura diverse. E aiutare i miei figli a imparare l’inglese. Io non lo parlo, me la cavo con lo spagnolo perché impazzisco per il reggaeton. Ma c’è tempo".








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
