Spalletti: "Su Kvara mi dicevano tutti la stessa cosa. Retroscena su Osimhen"

L'ex allenatore del Napoli, ora ct della Nazionale, Luciano Spalletti, ha parlato anche di Kvaratskhelia e Osimhen nel corso del suo intervento.
Luciano Spalletti, premiato al Gran Galà del Calcio come migliore allenatore della scorsa stagione, ha parlato così ai microfoni di SKY: "In attacco c’è Raspadori che è una persona splendida, ti chiede di arrivare un quarto d’ora in ritardo per fare gli esami all’università. Abbiamo Scamacca che deve completare, c’è Kean, Retegui che non abbiamo potuto vedere per problemini, poi vediamo Immobile. Lucca ha fisico, è veloce, deve far vederlo con continuità, non basta una partita".
Su Kim: "Non parlava italiano, mi guardava e diceva: 'Mister, yes o no?'. E andava. Un ragazzo magnifico. Vengono da quel paese lì, da quelle tradizioni, lui nell’esecutività era una roba impressionante".
Su Kvara: "Io ho lavorato cinque anni in Russia, mi sono messo a telefonare, tutti mi dicevano la stessa cosa: doveva completarsi ma aveva qualità incredibili. Non me lo sarei mai aspettato così. Ha ancora margini di crescita incredibili. Quando si facevano gli allenamenti, Di Lorenzo se lo ritrovava davanti. Gli chiedevo: ' DiLo, ma com’è?'. E lui: 'Mister, lo faccia giocare anche sull’altra fascia'".
Su Osimhen: "All'inizio litigava con gli avversari, poi litigava per difendere i compagni di squadra. Con l'Inter non mi è dispiaciuto".






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