Spalletti: "Spero che Tonali e Zaniolo chiariscano tutto. Chiesa era al 30%"

Luciano Spalletti, commissario tecnico della Nazionale, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita dell'Italia contro Malta.
Il caso scommesse ha inevitabilmente scosso il calcio italiano. Eppure la Nazionale di Luciano Spalletti sarà a breve impegnata in partite importanti per la qualificazione ai prossimi Europei. Ecco le parole del tecnico in vista della gara di domani sabato 14 ottobre a Bari contro Malta: "Abbiamo consentito a Zaniolo e Tonali di raggiungere i propri cari, le proprie abitazioni e le proprie situazioni lavorative. Spero che possano chiarire tutto. Sono due calciatori forti, molto forti".
"Domani saremo prontissimi ad agire, perché sappiamo l'importanza della partita e non possiamo portarci dietro delle cose, o rimanere incastrati a quello che è successo ieri sera. Dobbiamo andare oltre, ora non risponderò più su questo argomento", ha aggiunto Luciano Spalletti.
Sul pubblico di Bari: "Ringrazio i tifosi, hanno risposto in maniera eccezionale all'arrivo della Nazionale e noi la vogliamo ringraziare fin da subito per tutto il calore che questi tifosi ci faranno sentire. Saranno fondamentali per noi".
Su Bonaventura: "Sta giocando un grandissimo calcio, sta facendo vedere la maturazione di tutti gli insegnamenti che si è procurato da solo, perché è un ragazzo intelligente e in questo momento meritava. Può far parte dell'undici iniziale, sicuramente".
Sulle convocazioni: "Non chiamerò altri, già così mi tocca mandare uno in tribuna. Noi abbiamo cinque centrocampisti di ruolo e c'è Udogie che in Premier League sta facendo il centrocampista, ha quella fisicità che potrebbe servire in funzione delle partite che andremo a giocare. Io più di 23 non ne posso portare: ho un problema domani a dover chiamare uno e dirgli di stare fuori, è un grosso problema perché poi lo sguardo è di chi si chiede cosa abbia fatto di male. I calciatori che sono qui li ho scelti io, visto che il presidente mi dà questa possibilità di scegliere. Sono calciatori fortissimi: abbiamo tutti ambizioni straordinarie e me l'hanno fatto vedere in questa settimana".
Su Chiesa: "Oggi ha provato, era al 30 per cento delle sue possibilità e sentiva un po' di dolore: era inutile stare ad aspettare. Oggi doveva allenarsi al 60/70%, domani andare forte e dopodomani fortissimo per poi poter giocare. Serve coerenza, lui era dispiaciutissimo".






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