Spalletti, la buonuscita dell'Inter e l'azienda agricola. Il retroscena di Chiariello

Luciano Spalletti è tornato sulla panchina in grande stile dopo l'esperienza positiva in quel di Milano, alla guida dei nerazzurri dell'Inter.
Umberto Chiariello, giornalista vicino alle vicende del Napoli, è intervenuto con il suo editoriale ai microfoni di Radio Napoli Centrale: "Ci avviciniamo ad un’altra gara complessa, Napoli-Lazio, il passato che ritorna. La grande bellezza di Maurizio Sarri ed il Sarrismo, concetto storico e storicizzato, un periodo storico calcistico, tutto napoletano, in cui l’allenatore ha rappresentato quel quid che, in genere, non rappresenta un allenatore. È stato l’incarnazione dello spirito di un popolo, popolo che adesso si sente tradito dopo l’esperienza alla Juventus e quella alla Lazio, proprio lui che si definiva un rivoluzionario, un Che Guevara. In spagnolo lo definirebbero ‘mentiroso’, ma io non credo, è solo gioco delle parti. Il vero Sarri l’abbiamo conosciuto solo qui, a Napoli lui è stato sé stesso, non un furbacchione che ha preso in giro un popolo".
Inoltre, Chiariello, ha aggiunto: "Poi ha dovuto fare i conti con la propria carriera, andare alla Juventus avrebbe significato raggiungere quel titolo che lui ha sognato da giovane, quando lavorava in banca ed ha deciso di scommettere sulla sua passione, su sé stesso. Come lui è Serafino Perugino, il presidente del Napoli Futsal, uno che aveva un’attività di famiglia, nel settore dell’abbigliamento che sta portando avanti con successo suo fratello, e l’ha lasciata per inseguire il suo sogno: da ragazzo era sempre a letto, con le cuffie, a sentire il rock".
"Ha aperto una casa discografica, oggi Frontiers è affermatissima a livello internazionale ed ha trasferito questa passione in una squadra di Futsal del suo quartiere che, oggi, lotta per il titolo italiano e la Champions, con il figlio che è stato convocato in Nazionale. Maurizio Sarri, Serafino Perugino sono uomini che si sono messi in gioco, così come ha fatto Luciano Spalletti che dopo due anni di buon’uscita dell’Inter, con un’azienda agricola di alto livello, poteva tirare i remi in barca, ma l’ambizione gli rodeva dentro: quello di poter scrivere il suo nome tra gli allenatori titolati". Ha concluso Chiariello.








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
