Spalletti: "Koulibaly? Ne ho avuto un altro come lui. La fortuna non ha finito con me"

Luciano Spalletti, tecnico del Napoli, in conferenza stampa è tornato a parlare di Koulibaly, che rientra dopo il turno di squalifica contro il Verona.
Luciano Spalletti, tecnico del Napoli, alla vigilia della partita contro l'Inter a San Siro, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa. E ancora una volta ha esaltato il suo "comandante" Kalidou Koulibaly, che rientra al suo posto dopo aver saltato la partita contro l'Hellas Verona a causa del cartellino rosso rimediato a Salerno contro la Salernitana nel turno precedente. Il centrale senegalese è un riferimento per tutta la squadra, non solo per il mister.
"Non mi interessa sapere se Diego Maradona - spiega Spalletti - è stato il più grande o meno, mi interessa conoscere tutto quello che ha lasciato dopo. E non lo dico certamente io, è quello che provano tutti. Mi piace vedere il significato, l'importanza del soggetto in un gruppo. Vogliamo essere tutti Koulibaly, è una persona straordinaria e io ne ho avute. Sono stato fortunato, certo, ma la fortuna con me non ha finito il suo lavoro. Vi faccio un altro nome: Nestor Sensini. E' un calciatore così, entrava nello spogliatoio e tutti lo salutavano, aveva un grande rispetto dagli altri senza che neanche parlasse. Se l'era guadagnato coi fatti".








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