Spalletti: "Croazia-Italia? Non accettiamo il pareggio". Poi elogia Raspadori
Luciano Spalletti, CT dell'Italia, alla vigilia della sfida con la Croazia, è stato intervistato ai microfoni di Sky Sport.

Alla vigilia di Croazia-Italia, decisiva per il passaggio del girone, il CT Luciano Spalletti ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport e ha parlato delle scelte di formazione e di come la Nazionale arriverà a questo incontro: "Si può cambiare un elemento che ha caratteristiche differenti ma poi passa sempre da lì: io sto più tranquillo quando la palla ce l’abbiamo noi e sto più in tensione quando la palla ce l’hanno gli altri. Per cui, al di là che poi qualche volta siamo costretti a subire il gioco degli avversari, noi vogliamo fare la partita. Sarebbe un gravissimo errore entrare in campo pensando che a noi basta il pareggio per qualificarci. Questo li farebbe essere in vantaggio dal punto di vista del comportamento in campo e ci metterebbe in difficoltà".
Ha, poi, evidenziato: "Partita estrema come per la Spagna? Con la Croazia è uguale. Sono partite dove c’è giusta pressione perché hanno molta importanza per il risultato e coinvolgono il sentimento di molte persone. Va saputa gestire e poi la risposta è sempre la stessa: fare il massimo momento dopo momento, così ti fa sentire a posto con la coscienza".
Dopo le prime due sfide, Spalletti sembra intenzionato a cambiare la punta e molto probabilmente giocherà Retegui dal primo minuto, al posto di Scamacca. Il tecnico di Certaldo ha parlato delle differenze tra i due attaccanti: "Scamacca è un calciatore più estroso, ti puoi aspettare qualsiasi numero da lui, anche magari l’errore che non ti aspetti perché era una palla di facile gestione. È più istintivo, estroso nelle giocate. Retegui è più lineare ma quando gli capita l’occasione da sfruttare è difficile che la manchi. In questo è più naturale. Però poi abbiamo a che fare con due calciatori forti, non dimentichiamo Raspadori, che lega con la squadra ed è bravissimo dal punto di vista tecnico a partecipare con la squadra".
"Come giocheranno i nostri avversari? Mi aspetto una Croazia con il 4-3-3 o il 4-2-3-1, poi è chiaro che passando i minuti loro saranno più disposti a far venir fuori un duello all’ultimo sangue, perché hanno bisogno della vittoria, saranno costretti a sbilanciarsi, un po’ la partita che hanno fatto con l’Albania, quando hanno attaccato all’arma bianca. Inizialmente gli aveva dato un vantaggio, pur scoprendosi molto in contropiede. È una squadra fortissima, dal punto di vista di palleggio e tecnico. Questa ricerca degli spazi tra i calciatori sono maestri a metterla in pratica”.
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