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Spalletti: "Sento il cuore di Napoli. Per lo Spartak gara decisiva. Mi dispiace per Ghoulam"

Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara di Europa League, Napoli-Spartak Mosca.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

29/09/2021 13:54 - Interviste
Spalletti: Sento il cuore di Napoli. Per lo Spartak gara decisiva. Mi dispiace per Ghoulam

Il Napoli nella giornata di domani affronterà lo Spartak Mosca in Europa League. Luciano Spalletti alla vigilia della gara, ha parlato in conferenza stampa: "Cosa mi aspetto da domani sera? Aggiungere qualcosa alle ultime partite disputate. Le 5 sostituzioni hanno allungato la vita alle partite, per essere al sicuro bisogna fare 3 gol mentre prima con 2 gol era un risultato difficile da ribaltare. In Serie A aumenta la media gol? I tecnici giovani lo avvicinano di più ad un calcio europeo, si pressa alti, si riconquista nella metà campo avversario, costruendo dal basso, ci sono principi che danno beneficio per segnare di più. La cosa fondamentale è mettere 3-4 elementi in attacco quando mancano 20 minuti e ti sparano delle vampate di velocità. Come sta Lozano? E' un ragazzo splendido, squisito, qui dentro tutti hanno queste caratteristiche e si trova bene. Ha un po' ritardato la condizione per l'incidente, ora però lo vedo motivato, sorridente, è un po' come Osimhen, lo vedo nell'ambiente giusto per lui".

Spalletti ha aggiunto: "I reduci dagli infortuni? Stanno bene, abbiamo fatto degli allenamenti personalizzati perché Sinatti è un preparato attento ai dettagli, sa inserirsi nei ritagli dei momenti tattici. Qui si riesce a far bene anche quella parte più nascosta, da solo. Sono tutti pronti, mi dispiace aver lasciato fuori Ghoulam perché andava lasciato fuori uno dalla lista ed al momento lui era fuori ma nei pensieri di non prendere il terzino sinistro come doppio ruolo c'è la predisposizione per un campione ed un uomo squadra come lui. E' uno di quelli di cui parlava anche Insigne che dettano i ritmi di tutto il gruppo, sono degli allenatori in campo e per me è più facile. Quanto incide il ritorno del pubblico? Napoli e il Napoli stanno benissimo insieme, il contatto diretto fa diventare più facile acchiappare quelle sensazioni che ti danno solo i rapporti umani ravvicinati. Anche quando ci sono entrato vuoto, per il primo allenamento, i miei occhi l'hanno visto pieno e con i rumori dei cuori dei napoletani che vogliono bene a questi colori. Se mi sto divertendo? Io sto bene, mi diverto quando finisce la partita ed ho vinto (ride, ndr). Mi dicono contadino, e un po' lo sono, prudente, si vede il raccolto di domani perché se non fai il raccolto è inutile sognare a lunga scadenza. Si pensa al domani, la domenica è lontana e non sai cosa accadrà. I contadini sono anche saggi. Sui cambi: sono in funzione anche di quella successiva e quei 3-4 che possiamo risparmiarli, per averli freschi alla prossima, ci saranno. Almeno la penseremo così, 3, 4, quattro e mezzo... L'eccesso di autostima può trasformarsi in eccesso di confidenza? La confidenza bisogna averla, per dirsi le cose in maniera libera, si può dire la propria se ritiene che possa dare qualcosa in più. L'allenatore non è per forza intelligente, le cose intelligenti le possono dire tutti. L'importante non ci sia presunzione".


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"Le insidie dello Spartak Mosca? Lo Spartak Mosca ha perso la prima gara in casa contro il Legia Varsavia, hanno perso in maniera immeritata per la qualità di gioco fatta, per le occasioni che hanno sprecato, il gol assurdo che hanno preso. Per loro la partita contro di noi diventa la sfida decisiva, in Russia tengono tantissimo al confronto europeo, le italiane poi rappresentano uno stimolo ancora in più. Per difficoltà sociali loro sono abituati a lottare in maniera forte, hanno allenatori che poi vengono da vari Paesi, che insegnano loro gli aspetti tecnico-tattici. L’atteggiamento di squadra incide sulla fase difensiva, si passa sempre da quello, con tutti che aiutano i difensori. La fase difensiva? L'atteggiamento di tutta la squadra, pure se i difensori pensano di farcela da soli, con l'aiuto degli altri 6 è tutto più facile. Conta sempre la squadra. La gara con il Leicester? La squadra non s'è fatta deprimere da due episodi, pure dove si è preso gol non ci siamo comportati molto male, ma erano erroretti in cui puoi avere più fortuna, per il resto hanno tirato poche volte. Il carattere e la mentalità diventa importante per andare avanti. Si deve pensare che ogni volta c'è un avversario davanti c'è una sfida da cui uscire vittoriosi, senza troppi calcoli", ha concluso Spalletti.

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