Spalletti: "Allenerò il Napoli l'anno prossimo, Giuntoli farà squadra più forte. Striscione? Volete distruggerci"
Diversi i temi toccati dal mister partenopeo in conferenza stampa: dal suo futuro al Napoli che verrà, ma non solo.

Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, parlato in conferenza stampa da Castel Volturno in vista della gara di campionato contro il Genoa. "Lo stato d'animo è cambiato, rispetto a quando si parlava di Scudetto? Può anche darsi, ma io non ho trovato aria di contestazione, bensì di indifferenza, che è anche peggio. Molti non sentivano più legame con il Napoli. In certi momenti, sembravo il solo a credere in questo Napoli. Ora siamo in Champions League e c'è il rammarico per non aver lottato fino alla fine: qualcosa è cambiato e mi sento meno solo. Sono molti di più, adesso, coloro che credono in questo Napoli. Riprendiamo le griglie di partenza della Champions fatte dai giornali: ci davano per settimi, dopo l'arrivo di Maurizio Sarri alla Lazio e José Mourinho alla Roma!" ha tuonato il mister.
Spalletti ha poi aggiunto: "Perché abito in un albergo? Vivere un hotel, a ben vedere, significa dedicarsi pienamente al lavoro: c'è più opportunità per socializzare rispetto alle mura domestiche. Ho trovato la soluzione (scherza): ho ricevuto il preventivo per un camper ed il prossimo anno girerò il quartiere ogni mese, così partecipo a tutte le feste rionali...".
"Rinnovo? Se avete dubbi ditelo, io so solo che sarò certamente l'allenatore del Napoli il prossimo anno. Rinnovare per un terzo anno? Pensare al terzo anno è troppo: qui ci sono novità tutti i giorni. Giuntoli lavora ad una squadra sempre più forte? Certo, il direttore è qui e parliamo tutti i giorni, guarda gli allenamenti e si lavora per il futuro. Riusciremo ad essere forti se avremo giocatori forti che pensano nella maniera giusta, con un comportamento professionale. Senza dimenticare il sostegno dei tifosi, sempre molto importante".
"Che atmosfera si aspetta allo stadio per l'ultima gara di Insigne? C'è intanto una gara difficilissima ed il podio da raggiungere, il calcio ha una sola chance per sopravvivere nel cuore della gente, essere credibile. Noi vogliamo fare una gara intensa, vera, per i nostri tifosi che evidenzia che tanti ci vogliono bene e dobbiamo restituirgli una prestazione di livello. Tra i tanti motivi che mi hanno spinto ad accettare Napoli c'è anche il poter lavorare con Insigne, anche solo per un anno è motivo di orgoglio e lo ringrazio per la professionalità e la disponibilità nei miei confronti e dei compagni, è stato un riferimento importante e naturalmente come tutti gli altri ha il merito di aver prodotto questo risultato, sempre col rammarico di quel periodo".
"Se mi restituiscono la macchina, mi ritrovo con due Panda anziché una? La Panda prima di tutto bisogna vedere in che stato ce la ridanno, quanti km hanno fatto, se ci sono i cd di Pino Daniele dentro. Valuteremo quando accadrà".
"Cosa ho pensato quando ho letto lo striscione contro di me? I tifosi dicono noi non siamo quelli lì, poi ho trovato un foglio benevolo nei miei confronti. Se ve lo faccio vedere e lo leggete, potete fargli gli articoli, hanno la stessa valenza perché anche in due possono mettere uno striscione. La cosa importante è che tutto il Napoli il nostro striscione l'abbiamo fatto firmando un campionato intenso e difficile, raggiungendo un traguardo importante, il più importante dopo il titolo. C'è anche un comprensibile rammarico per quel periodo, siamo i primi ad essere dispiaciuti, ma di strada ne è stata fatta tanta ed i calciatori hanno superato avversità importanti".
"Striscioni anche contro la società: perché c'è quest'atmosfera? Ne abbiamo già parlato, il nostro striscione è l'aver raggiunto la Champions. Sul perché ditemelo voi, siete a conoscenza di chi gira intorno, frequentate qui, alimentate dubbi sul lavoro svolto".
"Serve un'informazione che ci rispetti e non che crei duemila dubbi ad arte. C'è chi butta la miccia per far scoppiare qualcosa. A volte si deve combattere con cose che sono fuori misura fatte anche ad arte per distruggere i miglioramenti fatti dall'anno scorso a questo e sono tante le cose. Bisogna perdere un po' di energie per difenderci, ma noi andiamo avanti a costruire un Napoli ancora più forte".
"Due persone attaccano uno striscione e voi lo mettete in prima pagina. Come mai De Laurentiis ha detto che ero il miglior allenatore, una grande persona ed allenatore e poi che ero poco partenopeo? Voi avete preso solo che sono poco partenopeo, non che sono un grande allenatore. Voi alzate polvere. Atmosfera? Io non lo so, leggo che ci sono contrapposizioni tra i tifosi, ma quelli che incontro la pensano come noi, dispiaciuti ma contenti per il percorso. Ma perché si evidenzia solo un aspetto? La gente lo sa già ed io provo a farne avvicinare più possibile".
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