Spadafora: "Un calciatore positivo non è come una commessa positiva. Calcio sport di contatto"

Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha parlato nel corso della sua interrogazione al Senato della Repubblica.
Intervento al Senato della Repubblica a da parte del Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora. Il tema scottante è la ripresa del campionato di calcio: "Il campionato se riprenderà, come tutti auspichiamo, riprenderà dopo una successione ordinata di azioni, protocolli, attività che avranno consentito di farlo in sicurezza per tutti. Non era possibile in alcun modo decidere di fretta, sarebbe stato irresponsabile farlo sulla base di spinte strumentali. Fino a qualche giorno fa il quadro non consentiva fughe in avanti. Incertezza che peraltro ha caratterizzato tutti i paesi. Chi ha deciso subito, come Francia e Olanda, ha bloccato il calcio. Gli altri, anche la Germania, hanno rinviato le decisioni e poi stabilito la ripartenza".
Spadafora prosegue: "Il governo ha tenuto una linea precisa e coerente di prudenza, altri hanno cambiato opinione. Legittimamente. Lo hanno fatto presidenti, opinionisti, giornalisti. Cambio di opinione determinato dal mutare della situazione. Non capisco il paragone tra un calciatore positivo e un dipendente del supermercato positivo. Perché il calcio si fermerebbe e il supermercato no? Mi sembra semplice. Nel calcio è impossibile mantenere il distanziamento, il calcio è sport di contatto. Da questa nasce la necessità di prevedere l’autoisolamento. Come del resto è accaduto in Germania con la Dinamo Dresda. Proporrò apertura centri sportivi entro il 25 maggio".







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