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Sosa: "La forza del Napoli ha un nome e cognome. Scudetto, Inter favorita"

L'ex attaccante del Napoli, Roberto Sosa, ha rilasciato delle dichiarazioni nel corso di una intervista al quotidiano Il Mattino.


Francesco MannoFrancesco MannoGiornalista

23/10/2024 09:27 - Interviste
Sosa: La forza del Napoli ha un nome e cognome. Scudetto, Inter favorita
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Roberto Sosa è stato il primo giocatore in assoluto tesserato da Aurelio De Laurentiis dopo essere giunto al capezzale del club ripartendo dalla C. Oggi vive in città, segue il calcio e gli azzurri come opinionista Tv (volto noto anche di SKY). L'ex attaccante ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del quotidiano Il Mattino: "Abito ormai da 13 anni qui insieme alla mia compagna Raffaella. La mia è stata una scelta di vita in una città bellissima".

Quanto è cambiato il Napoli in questi 20 anni? "È cresciuto di anno in anno in maniera costante come marchio e come immagine. Oggi Napoli è un brand a livello mondiale".

Che ricordi ha di quella prima stagione di C? "Tante difficoltà. Non sapevamo nemmeno dove ci saremmo allenati. Non avevamo neppure il materiale tecnico, figuriamoci i campi. Credo che quelle enormi difficoltà ci hanno portato in A quasi in tempo record. La sofferenza ci ha spinto ad uscire da quell'incubo".

Di quella squadra con chi è rimasto in contatto? "Sento spesso Fabio Gatti che fa il diesse all'Atalanta U-23, ma vedo spesso Calaiò, Montervino, Paolo Cannavaro, Iezzo, Scarlato... I napoletani, insomma. Li vedo e ci sentiamo di frequente".

Il ricordo ed il gol più bello con il Napoli? "Come estetica quello a Bergamo quando perdemmo 5-1 in B, ma come sentimento la maglia numero 10 ed il gol con il Frosinone. In A poi la rete con il Livorno poco dopo che era nata Valentina, la mia terza figlia".

Il Napoli può sognare. Può puntare allo scudetto? "Sono due corse diverse. Napoli può sognare, certo. Perché questa città vive di calcio ed è una città che sogna. Come si fa a dire ad un tifoso di non sognare? Quindi va bene così, lasciamoci andare".

Il Pampa pensa che il Napoli può puntare al tricolore? "È presto. Secondo me comunque l'Inter è ancora davanti a Napoli e Juve. Per me i nerazzurri sono ancora favoriti, poi vedo Napoli e Juve alla pari e soltanto dopo queste tre tutte le altre che invece saranno staccate e lotteranno per il quarto e il quinto posto. Poi se il Napoli è tra le prime tre se la giocherà con Inter e Juve".

Qual è la forza di questo Napoli? "Ha un nome e un cognome: Antonio Conte. Io vorrei tornare a giocare per essere allenato da Conte. Vorrei essere allenato ma non giocare. A me manca fare fatica durante la settimana: ho avuto allenatori che ti allenavano benissimo, ma con Conte hai il piacere di fare fatica... a me piace e piaceva molto allenarmi. Conte è il numero uno nel motivare i giocatori e fargli dare il 100% durante la settimana. Poi la domenica è una conseguenza di quello che fai durante la settimana. Quando lui ha detto “amma faticà” io mi sono rivisto. È una cosa bella che ti trasmette tanto".


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Francesco MannoFrancesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.

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