Sorrentino: "Credo nel potere semidivino di Maradona. Ho un rammarico"

Il regista partenopeo ha parlato del suo ultimo film nel quale sono presenti tanti riferimenti a Diego Armando Maradona.
Si chiama "La Mano di Dio", il film di Paolo Sorrentino che sarà nei cinema dal 24 novembre e su Netflix dal 15 dicembre. Del resto che il regista napoletano sia devoto a Diego Armando è cosa nota. Lo ha ringraziato mentre teneva in mano l’Oscar per “La Grande Bellezza”, lo ha anche inserito in “Youth”. E adesso, mentre la gente si spertica in complimenti per questo nuovo film, confessa: “Mi dispiace non essere riuscito a farglielo vedere, è un mio grande rammarico, ma non era facilmente avvicinabile e non ne abbiamo nemmeno mai parlato. Che cosa ho provato il giorno della sua morte? Si chiama lutto e non si può esprimere con le parole o almeno io non riesco a farlo”.
Quindi si parla del titolo del film: “Una frase bellissima e paradossale se si pensa che fa riferimento all’unica parte del corpo che un calciatore non può utilizzare. È metaforica e emblematica, ha a che fare con il caso e con il potere divino. La figura di Maradona per il suo carisma, il suo modo di stare al mondo e la relazione con Napoli e l’Argentina si avvicina a quelle religiose e personalmente io credo nel potere semidivino di Maradona”.








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