"Sono andato via da Napoli a 14 anni": poteva arrivare con Lapadula, poi tutto è saltato

Duttile e promettente trequartista, è un napoletano doc. I suoi miti, visti la sua versatilità, sono Modric e Bernardeschi.
Le emozioni sono a volte incotrollabili per chi, come il giovane trequartista del Pescara Ferdinando Del Sole, ha firmato a 18 anni il primo contratto da professionista dopo tanti sacrifici. I brividi poi inevitabili se la prima convocazione in Serie A, con la maglia del Pescara, arriva proprio contro il Napoli, la "sua" squadra. Infatti, il legame con la città è rimasto fortissimo, quello con la famiglia se possibile ancora di più. "Sono andato via di casa a 14 anni. Ora è solo l'inizio, non ho ancora dimostrato nulla. Ho un accordo di cinque anni: un punto di partenza per migliorare e arrivare ai livelli anche di Pepe ed Aquilani. Loro sono dei costanti modelli di comportamento - spiega a Il Messaggero il centrocampista classe '98. Quando ho siglato il primo accordo, Il pensiero principale è stato quello di poter contribuire finalmente alle spese di casa. Sono stati i miei genitori a regalarmi la macchina visto che per andare agli allenamenti dovevo prendere i mezzi pubblici. Un eventuale sfizio se in futuro guadagnerà di più (attualmente il suo ingaggio è di 50.000 euro l'anno)? Organizzerei un bel viaggio con la mia famiglia e la mia ragazza. Una vacanza all'estero per conoscere ed apprezzare posti nuovi". Duttile e promettente trequartista, Del Sole è un napoletano doc. I suoi miti, visti la sua versatilità, sono Modric e Bernardeschi. Avrebbe potuto vestire la maglia delle giovanili azzurre con Luca Forte: i due sarebbero rientrati in un'operazione ad ampio spettro che avrebbe portato in Campania anche Lapadula.







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