Sonetti: "Vi svelo i miei due pupilli. Ebbi contatti con alcune big, peccato"

Nedo Sonetti è uno degli allenatori storici del movimento calcistico italiano, ai microfoni di TMW ha rivelato: "Potevo andare in una big".
Nedo Sonetti, storico allenatore, nel giorno del suo ottantesimo compleanno, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Tuttomercatoweb.com: "Ho girato l'Italia, ho tanti ricordi. A Bergamo ci sono stato fino allo scorso anno, quindi porto l'Atalanta nel cuore. Il giocatore che mi ha dato più soddisfazione? Zenga l'ho preso giovanotto, poi riuscii a farlo andare all'Inter, dove ha fatto una grande carriera. Così come Donadoni, che è diventato uno straordinario interprete del Milan di Sacchi".
Quale panchina avrebbe sognato?
"Un paio di squadre di grande livello, con cui ho anche avuto contatti ma poi nulla si è concretizzato".
C'è un Nedo Sonetti in Serie A?
"No, hanno buttato via lo stampo (scherza, ndr)".
Cosa non le piace del calcio moderno?
"C'è la moda di far partire l'azione dal portiere. Viene sempre messo in mezzo a situazioni che poi possono portare ad errori. Il portiere deve parare, punto. Oggi ci sono troppi computer che decidono, invece che menti pensanti".








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