Sodano ad AreaNapoli: "Le donne sanno parlare di calcio! Il mio pensiero su Vessicchio e Criscitiello"

Sonia Sodano, giornalista e conduttrice della trasmissione "Donne nel pallone", ha parlato ai microfoni di AreaNapoli.it.
La giornalista di Julie Italia, Sonia Sodano, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it: "Caso Vessicchio? Voglio sottolineare che il video delle sue dichiarazioni mi è stato segnalato da una ragazza che segue la mia trasmissione e che era presente alla gara commentata dall'ex giornalista sportivo. Infatti, noi di “Donne Nel Pallone” siamo stati tra i primi a rendere nota la notizia, grazie al grande impegno di chi ci segue e crede nella nostra battaglia contro la discriminazione di genere nel mondo del calcio. Vessicchio era già noto per altre uscite infelici, non solo sulle questioni sportive e ho sempre trovato vergognoso dovermi rivolgere e pensare a lui come a un collega. Credo fortemente nella nostra professione e nell'integrità morale e deontologica che un vero giornalista deve avere. Lui ha sempre mancato in tutto. Nel caso di Annalisa Moccia e per quanto concerne l'ambito sportivo, col suo comportamento riprovevole ha infranto quasi tutti gli articoli del decalogo stilato nel 2009, che ha il compito di porre le basi sulle norme comportamentali che un giornalista sportivo deve maturare nell’ambito professionale. Cito, tra i tanti, l'art.8 che in breve vieta la “discriminazione di genere verso soggetti appartenenti a società o discipline sportive”. Sono felice della sua sospensione, attendo di conoscere il tempo, visto che tale sanzione disciplinare (se non erro) va da 2 mesi a 1 anno. Visto i precedenti, per me, ci sarebbero state anche le condizioni per la radiazione di 5 anni, ma mi rendo conto che ci sono delle procedure da rispettare. Ne approfitto per ringraziare l’Odg Campania e il Presidente, Ottavio Lucarelli, per l’ottimo lavoro. Alla fine la cosa più grave è che Vessicchio non mi pare per nulla pentito".
Da anni conduci "Donne Nel Pallone". Come è nata l'idea di fare una trasmissione votata al femminile?
"'Donne Nel Pallone' è stato il primo salotto rosa del calcio campano e, ancora oggi, restiamo l'unico format serio di informazione calcistica al femminile che non vuole fare gossip, ma giornalismo sportivo. Il tutto è iniziato quattro anni fa. Ovviamente, già mi occupavo di calcio sia dilettantistico che ai massimi livelli da vari anni. L'idea del programma è nata per rispondere alla frase di Mihajlović: “Le donne non parlino di calcio”. Ho messo in moto un progetto che fosse un esperimento sociale in diretta tv per dimostrare che le donne possono parlare di calcio così proprio come gli uomini".
Il calcio è ancora un mondo principalmente maschilista?
"Esistono molti Fulvio Collovati, Sergio Vessicchio e Massimo Fini, ma fortunatamente esistono anche molti colleghi e addetti ai lavori che hanno un grande rispetto di noi donne sia giornaliste che sportive. La maggioranza, però, rispecchia una società ancora troppo chiusa verso la figura femminile e la battaglia contro la discriminazione di genere deve continuare, senza farci intimorire da chi ci vorrebbe solo come belle statuine scollate e scosciate nei salotti televisivi. Credo moltissimo anche nel lavoro delle atlete. Il calcio femminile sta crescendo moltissimo dal punto di vista mediatico e mi accodo ai complimenti del direttore di InterTv, Roberto Scarpini che a Sportitalia, nel fare i complimenti all'Inter Women per la vittoria del campionato e la promozione in A, si è visto deridere dal collega Michele Criscitiello con la frase: “Vabbè, parliamo di CALCIO... lasciamo stare!” Una dichiarazione che lascia poco spazio all'immaginazione e che va a sminuire il grande impegno delle calciatrici. Spero che Criscitiello sia richiamato dall'Odg Lombardia".
Quanto è stato difficile per te importi? Sei stata vittima di pregiudizi nel corso della tua carriera?
"Ho incontrato tantissimi pregiudizi e colleghi che sono convinti che le donne non capiscano niente di pallone. Gente presuntuosa e poco istruita che pensa di conoscere il mondo del calcio meglio di chiunque. Moltissimi che fingono, davanti a un microfono e/o uno schermo tv, di essere paladini della giustizia e poi fanno continue vessazioni sessuali nei confronti delle colleghe. E' successo a me e a molte altre. Non mi sono mai piegata, quando ho potuto ho dato il massimo per portare alla luce queste ingiustizie, altre volte ho scelto di andare via, perché ho capito di essere sprecata. Lo scopo è mettere la figura femminile in un angolo, che possa fare da sfondo e intervenire a margine del commento maschile. Conosco troppe donne che, pur di apparire, scendono a questi compromessi, parlando se interpellate, facendo a gara per svestirsi, si mostrano per quello che non sono e c'è chi, pur avendo il tesserino da giornalista, svolge il ruolo di valletta consapevolmente. C'è tanta, troppa confusione tra l'essere giornaliste e/o telegiornaliste serie e fare le modelle/influencer, che è un'altra cosa. Per questo, tempo fa ho avuto uno scontro verbale con un collega de Il Mattino, che col suo articolo ha messo in risalto un aspetto denigrante e sbagliato della professione, tralasciando invece la vera competenza. Un pezzo come quello su un giornale importante della nostra città mi ha fatto rabbrividire e vergognare".
Un'ultima domanda, questa volta sul Napoli: come valuti la stagione degli azzurri e quante possibilità dai alla compagine di Ancelotti di vincere l'Europa League?
"È stato il primo anno di mister Ancelotti che ha ereditato un Napoli abituato agli automatismi di Sarri. E' riuscito a plasmarlo come voleva e ad ottenere grandi prestazioni ed altrettante vittorie importanti. Direi che possiamo promuoverlo a pieni voti ed essere soddisfatti. E' lui il top player di questo Napoli. Ora che mancano poche gare in campionato c'è in ballo la lotta per la qualificazione alla prossima Champions per quelle squadre che si trovano alle spalle degli azzurri. Il Napoli, al secondo posto ha l'importante compito di andare a ipotecare la pratica per poi concentrarsi esclusivamente sul discorso europeo, che attualmente è l'obiettivo primario. Il derby del Sole è alle porte e bisogna evitare scivoloni inaspettati che possano appesantire il carico. Nella gara valevole per la 29esima giornata di campionato, i riflettori saranno puntati da una parte su Edin Dzeko e dall’altra su Arkadiusz Milik, attaccanti diversi, ma capaci, con le loro brillanti prestazioni, di incidere sul risultato. Il Napoli deve categoricamente portarsi a casa i tre punti. Sull'Europa League, sicuramente, c'è molta attesa. I tifosi e la società sperano nell'assalto al trofeo vinto 30 anni fa da Diego Armando Maradona e compagni. Gli azzurri devono giocare le prossime gare con concentrazione, senza sprecare gol e senza concedere troppo agli avversari. Dopo Zurigo e Salisburgo, giovedì 11 aprile si giocherà all’Emirates Stadium l'andata dei quarti di finale di Europa tra Napoli e Arsenal. Una gara molto attesa dei tifosi partenopei. Quando penso al Napoli credo veramente che sia una delle squadre più forti in Europa League, che ha fatto bene, anzi benissimo anche nella fase a gironi di Champions League. Il calcio, però, ci ha insegnato che non sempre la più brava vince, perciò, i partenopei devono far tesoro degli errori del passato e col mister studiare la strategia giusta, che permetta loro di fare subito risultato per stare tranquilli nella gara di ritorno in casa".
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